Bibite? No, grazie

Con l'estate aumenta il consumo di bibite e bevande gassate, dolciastre e altamente caloriche. Soprattutto tra i bambini. E se al loro posto….?

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Con l'estate, aumenta, per la gioia dei produttori, il consumo di bibite e bevande gassate. Ogni anno il mercato propone novità presentate come assolutamente innovative, in grado di vincere la sete e donare una sensazione diffusa a tutto l'organismo di benessere e salute. In realtà si tratta sempre della solita 'solfa'. Gli scaffali dei supermercati sono pieni di bottiglioni sempre più grandi di liquidi dai colori più svariati (rosa, azzurro, marrone, rosso, arancione, verde…) che, una volta assaggiati, si assomigliano tutti. Tutte le bibite, infatti, presentano quel retrogusto dolciastro e appiccicoso qualunque sia la composizione dei loro ingredienti e nessuna, a conti fatti, è davvero in grado di dissetare e togliere il senso di arsura. Eppure, i bambini ne vanno pazzi e i loro genitori, per accontentarli, approfittano dell'estate e delle belle giornate per riempire il frigorifero di queste 'affascinanti pozioni'. Perché?

Perché, la domanda sorge spontanea, assecondare i piccoli in questa che, a lungo andare, potrebbe diventare una vera e propria abitudine. Perché, invece, non insegnare loro che se proprio hanno sete, un bicchiere di acqua sortisce sicuramente un effetto migliore rispetto a un bicchiere di aranciata (giusto per fare un esempio). Perché mamme e papà attentissimi a che i loro figli non si ingozzino di caramelle e schifezze, chiudono un occhio di fronte alle bibite? Pensando, forse, che, trattandosi di liquidi, siano meno calorici di una merendina o di un pacchetto di caramelle? Nulla di più sbagliato. I danni, infatti, provocati da un consumo eccessivo di bevande gassate vanno ben oltre il possibile aumento di peso da parti di chi ne fa uso.


Innanzitutto, proprio le bibite sono considerate tra le prime responsabili dei problemi di obesità durante l'infanzia e, a questo proposito, numerosi sono i Paesi, europei e non, che stanno avanti vere e proprie campagne informative per limitare, tra i bambini e gli adolescenti, il consumo di bevande in lattina o bottiglietta. Inoltre, sono ritenute anche responsabili, a causa della loro acidità, della corrosione dello smalto dentale e della possibile insorgenza di carie.
Infine, per una corretta educazione alimentare, è bene abituare i bimbi sin dai piccoli alla scelta dei giusti alimenti con cui saziare non solo il loro copro, ma anche le loro voglie. Insomma, diciamolo, le bibite analcoliche sono inutili e superflue: per la sete l'unica vera bevanda consentita è l'acqua; per il palato, le alternative alle solite bevande sono innumerevoli e possono essere tranquillamente preparate in casa con ingredienti controllati e sani (ma è normale che ci hanno fatto credere che abbiamo bisogno che qualcuno prepari per noi il tè freddo? Ma cosa ci vuole a preparare una bottiglia di tè in casa? Anche dal punto di vista economico non sarebbe un risparmio notevole far bollire un po' d'acqua, aggiungere una bustina aromatizzata al gusto che preferiamo, zuccherare e mettere in frigo?).
È giunto il momento di aprire gli occhi, soprattutto perché i maggiori consumatori di bibite sono i più piccoli che hanno il diritto di essere tutelati e protetti dalla pubblicità ingannevole!



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