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Home >>Scuola >> Bambini bilingue
Bambini bilingue
É il cervello, per l'esattezza l'emisfero sinistro del cervello, la sede preposta per la funzionalità del linguaggio. L'area che lo controlla e ne regola la capapcità di capire e farsi capire si forma già a partire dalla 28° settimana di gestazione anche se è solo dopo la nascita e fino all'adolescenza (con un picco massimo intorno ai 2/3 anni) che il bambino impara a parlare e a capire quello che gli viene detto. In altre parole, è nei primissimi anni di vita che i bimbi apprendono quel complesso meccansimo che viene chiamato "comunicazione verbale", qualunque sia la lingua che viene impartita loro. Nascere e crescere in una famiglia bilingue, perciò, è, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, una fortuna più che uno ostacolo anche se talvolta può capitare che i piccoli bilingue abbiano, apparentemente, maggiori difficoltà rispetto ai loro coetanei ad apprendere l'una o l'altra lingua o tutte e due.
Nessun problema, dunque, se in casa uno dei due genitori parla una lingua diversa da quella di maggiornaza (l'italiano nel nostro caso). L'importante è seguire alcune regole per non confondere il bambino e per non privarlo della possibilità in più che la sua situazione familiare gli ha regalato.
Innanzitutto è fondamentale che il genitore che non parla italiano (o che non lo parla bene) decida una volta per tutte e in modo univoco di rivolgersi sempre al piccolo nella sua lingua madre.
In secondo luogo, non bisogna preoccuparsi né tantomeno arrendersi se il bimbo risponde in italiano alla mamma o al papà che si sono rivolti a lui in un'altra lingua. Una risposta appropriata implica, comunque, la comprensione e mette in moto il meccanismo cerebrale atto ad attuarla (che è, poi, il principio basilare di comprensione di qualsiasi forma di linguaggio).
É indispensabile, inoltre, che il genitore che non parla italiano utilizzi in casa la sua lingua madre con disinvoltura, senza preoccuparsi del fatto che altri potrebbero non capirlo. Il bambino imparerà a distinguere le due lingue con le quali ci si rivolge a lui separando bene gli ambiti e le situazioni.
Due sono, sostanzialmente, i meccanismi che stanno alla base dell'apprendimento di due o più lingue.
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2007-07-09 Manuela Magri |
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Commenti su questo articolo (24)
Commento inserito da Elena il 26 settembre 2011 alle ore 09:07
Ciao a tutti. Rosita e Andy mi fa molto piacere che anche voi parlate lo spagnolo ai vostri figli perché e difficile trovare sudamericani sopratutto peruviani che parlano la loro lingua ai loro figli e questo è un vero peccato. Mi domando come fanno queste bambini a comunicare con i loro nonni e zii e cuginetti che sono in Perù. Ma che rapporto freddo sarà, solo pensare che mio padre non possa comunicare con i miei figli mi rattrista. Anch'io sono peruviana e ho parlato con i miei tre bambini fin dalla nascita il castellano e a dire la verità non è stato facile perchè sembraba che parlavo al muro pero dopo ho cominciato e vedere il frutto dei miei sforzi. Anche i miei bambini sono stati un po' lenti nel parlare uno perché a casa ascoltavano due lingue diverse poi a volte io mescolavo, loro capivano ma non parlavano e allora ho insistito e li ho anche obbligato a parlarlo perché non e vero che parlano da soli ci vuole starli dietro e correggerli che è la parte più bella perché dicevano cose che mi facevano morire dalle risate. La mia bambina di sei anni parla molto bene entrambi le lingue, anche la mia bambina di quattro anni, il mio maschietto di quasi tre un po meno. Ha lo stesso problema delle sorelle ma il vantaggio grosso è che comunque imparerà le due lingue perfettamente. E ora voglio insegnarli a leggere ed scrivere lo spagnolo poi vi racconto come va. Mio marito è italiano e lui e molto contento. Incoraggio a tutti gli amici stranieri e sopratutto a miei paesani peruviani di parlare la nostra lingua con i nostri figli. E vedrete che soddisfazione quando sentireste dire ai vostri figli te quiero bien buelita(cosi lo dicevano quando erano più piccoli i miei bambini) . Che bello. Saluti
Commento inserito da Hena il 6 novembre 2010 alle ore 20:51
Io sono Hena vengo dal Albania.Io sono nata il 19 novembre del 1998 senio zediocale scorpione. Il mio n.sfurtunato è il 6 e cuelo fortunato è 9.
Commento inserito da ilva il 22 agosto 2010 alle ore 20:53
per lorena
Vai al parco giochi col tuo bimbo e farlo socializzare con altri bambini. Imparera' il tedesco facilmente.
Puo darsi che ci sono anche dei gruppi per mamme e bambini dove fanno qualche attivita' insieme.
Tu devi sempre parlare in italiano col tuo bambino. Cosi crescera parlando due lingue.
Commento inserito da angela il 6 agosto 2010 alle ore 15:45
Ciao a tuti,
volevo lasciarvi anche la nostra esperienza: io sono romena, mio marito albanese, e le nostre bambine, di 4 e 2 anni, sono nate e stanno crescendo in Italia. Sin dalla nascita abbiamo usato quello che viene chiamato il metodo OPOL - One Person, One Language. Ognuno di noi parla soltanto la propria lingua con le bambine. Contrariamente a quanto ci è stato detto, entrambe hanno inizato a parlare intorno ad 1 anno e 3 mesi, all'inizio usando le parole che gli servivano, indipendentemente dalla lingua, poi distinguendo benissimo e separando le lingue intorno ai 18-20 mesi.
La bimba grande ha impaato l'italiano alla scuola dell'infanzia, e la piccola lo sta già imparando perché frequentano già diversi bambini italiani. Non hanno ma auto difficoltà a gestire le 3 lingue. Vorrei che la nostra esperienza sia d'incoraggiamento per tutti quanti! I bambini sono meravigliosamente capaci, e per una mamma, parlare al proprio bambino nella sua lingua è, penso, naturale come dargli il latte. Auguri a tutti!
Commento inserito da Lorena il 2 giugno 2010 alle ore 15:04
Ciao Sono Lorena ed ho un bambino di 20 mesi, il mio compagno lavora a Zurigo e io mi sto definitivamente trasferendo qui,ma siamo tutti e due italiani e non parliamo tedesco, stiamo decidendo come fare approcciare la nuova lingua al nostro bambino che fino ad oggi ha sentito parlare solo in italiano! Vorremmo iniziare con qualche esperienza di gioco magari qualcuno conosce la realtà svizzera? O mi sa consigliare quale è il miglior approccio per fargli vivere il bilinguismo tra la famiglia e la società con serenità? Grazie mille per i consigli ciao
Commento inserito da michela il 21 febbraio 2010 alle ore 10:47
si penso che per i bambini sia più corretto che ognuno dei genitori parli la sua lingua: tu spagnolo e tuo marito e la sua famiglia italiano. Così la bimba sa come orientarsi, altrimenti con te avrà la tendenza a mischiare (alcuni bambini ce l'hanno, lo vedo con la mia piccola...)
Commento inserito da rosita il 24 novembre 2009 alle ore 15:47
io sono dal peru e mio marito e italiano habiamo una bimba da 2 anni,parla pochissime parole,quando buole dire delle frase non si capisce, io cerco di parlarli in spagnoloa volte sensa acrgermi le parlo anche in italiano, mio marito anche la sua famiglia le parloano la loro lingua,a volte penso che ligli sto facendo un po di confusione visto che mescolo un po il italiano con ol spagnolo. vorrei un consiglio sto f
Commento inserito da Andy il 22 novembre 2009 alle ore 11:32
noi siamo peruviani mia figlia parla piu k bene le due lingue ha 6 anni pero a casa se parla solo spagnolo,i bambini non hanno dificolta ad imparare siamo i genitori a crearli.
Commento inserito da Gabriella il 19 novembre 2009 alle ore 13:18
noi viviamo a Bolzano in Alto Adige, dove il bilinguismo é quasi un "obbligo". Io ho avuto la fortuna di crescere in famiglia mista (padre ital e madre ted) e quindi non ho avuto difficoltá. Ho dato questo vantaggio anche ai miei figli (8 e 3 anni) che parlano entrambe le lingue senza problemi, distinguendo perfettamente con chi devono parlare italiano o il tedesco. A tutto si aggiunge che mio marito é sudamericano e parla con loro spagnolo. I bimbi non lo parlano, ma lo capiscono. e per aiutarli gli faccio guardare alcuni cartoni in spagnolo.
Commento inserito da Anna il 19 novembre 2009 alle ore 10:28
Ciao, io sono cubana e ho 2 bambini, uno di 3 anni e uno di 16 mesi,a quello di 3 anni ho sempre parlato in italiano fino a qualche mese fa, infatti, lo parla perfettamente,adesso però siamo passati allo spagnolo, all'inizio lo ha rifiutato in ogni modo(rifiutava anche i cartoni in spagnolo), ma adesso va meglio, io parlo in spagnolo e lui mi risponde in italiani,poi mi chiede spesso come si dicono determinate parole in spagnolo, speriamo bene, io non mollo!.
Invece con la piccola ho cambiato strategia, sono partita diretamente con lo spagnolo, visto che io sono a casa sempre con lei, risultato: tutte le sue prime parole (mamma,papà,nonna,grazie,bau-bau..)sono in spagnolo e viva!!!.
Perciò cari genitori non mollate, insistete e provate a trovare il modo migliore per dare una parte di voi stessi hai vostri figli.
Commento inserito da Mari il 6 ottobre 2009 alle ore 21:37
ciao anchio ho una bambina che ha due anni, e parla davvero poco.. IO SONO DEL VENEZUELA E PARLO SPAGNOLO E MIO MARITO E ITALIANO, QUINDI A CASA LE PARLIAMO LE DUE LINGUE PER UGUALE, SOLO CHE SIAMO UN POCO PREOCCUPATTI PERCHE ALEI DICE POCHE PAROLE, MENO DI 5... QUALQUE CONSILIO!!!!
Commento inserito da mari il 16 settembre 2009 alle ore 10:11
mi chiamo mari e sono libanese mio marito è italiano e viviamo in italia ho sempre parlato con mio figlio in arabo quando è possibile perche io lavoro e lui è sempre a contatto con italiani ,ora ha sei anni capisce tutto in arabo ma mi risponde sempre in italiano dice giusto qualche parola in arabo spero che come crescera parlera anche la mia lingua
Commento inserito da Monika il 2 settembre 2009 alle ore 15:47
Alessia, fai come faccio io: quando trovi che non è tanto importante che i genitori di tuo marito o altre persone con le quali state insieme ti capiscano, parla nella tua madrelingua, se vuoi coninvolgerli parla in italiano. Io con mia figlia parlo sempre in ungherese, anche al parco giochi, eccetto le volte quando vedo che si avvicina un bimbo o è lei ad andare da qualcuno a "socializzarsi" un po'.
Ora lei ha 20 mesi e pronuncia sia parole ungheresi sia italiane nella stessa quantità.
Commento inserito da Alessia il 7 agosto 2009 alle ore 23:44
Ciao, sono una ragazza russa. Vivo in Italia da 4 anno. Ho un figlio di 10 mesi a cui dalla nascita parlo il russo. Solo quando mi trovo in compania di mio marito o i parenti di mio marito (tutti sono italiani) parlo l'italiano anche con il bambino. Ora mi pongo una domanda se gli parlero' in russo fuori di casa e davanti ai parenti di mio marito non lo sara' un problema sociale?
Commento inserito da michela il 26 giugno 2009 alle ore 13:26
cara letizia, grazie per le informazioni, rispondo così tardi perché non riuscivo a trovare la pagina. Penso che ti scriverò.
Commento inserito da BilinguePerGioco il 5 maggio 2009 alle ore 10:56
Giustamente Michela lamenta la scarsita' d'informzaione sul tema bilinguismo in Italia, nonostante sia un fenomeno in crescita, pero' sul sito di Bilingue Per Gioco http://blog.bilinguepergioco.com potete trovare sia tante informazioni, che le esperienze condivise da altre famiglie, consigli pratici, idee su come cercare una scuola, bibliografie, sia per i genitori che per i bambini, etc.
Bilingue Per Gioco e' stato creato da me, una mamma poliglotta che sta crescendo il suo bambino bilingue.
Potete anche contattarmi a bilinguepergioco@yahoo.com se preferite.
Oggi la famiglia bilingue si sente molto isolata nel proprio progetto educativo, ma non deve essere cosi', perche' i bambini bilingui in Italia sono in costante aumento!
A presto allora,
Letizia
Commento inserito da Michela il 30 aprile 2009 alle ore 16:01
dimenticavo: anche noi abbiamo avuto problemi per il fatto che nostra figlia si esprimeva solo "non verbalmente". è stata messa sotto pressione e questo ahimé non ha proprio aiutato. C'è poca informazione in questo settore purtroppo e ben vengano le vostre informazioni
Commento inserito da Michela il 30 aprile 2009 alle ore 15:57
entrambi parliamo italiano ma viviamo in Svizzera a Zurigo dove si parla tedesco. Naturalmente nessuno di noi ha parlato tedesco alle bambine non essendo la nostra lingua. Rntrambe lo hanno imparato al nido o al gruppo di giooco e all'asilo, con una differenza, la prima di sei anni ha cominciato a parlarlo a parlarlo l'anno scorso e ora piano piano sempre di più (e molto bene). Ma fa molta fatica, non parla con tutti solo con alcuni bambini e alcuni adulti. Il suo italiano per contro è perfetto. La seconda bimba ha quattro anni e ha cominiciato subito a parlare entrambe le lingue anche se...molto meno bene...
Un caso da manuale visto il parere dell'esperto. La prima bimba segue da qualche mese una terapia del gioco che la faccia sentire più sicura nella sua seconda lingua e le permetta di parlare sempre di più.
Commento inserito da Francesca il 15 aprile 2009 alle ore 11:02
Sono italiana, mio marito è olandese ed abbiamo una bimba di tre anni a cui parliamo dalla nascita in entrambe le lingue.Lei distingue le due lingue dicendo che una è di mamma e l'altra di papà. Quando le nomiamo un oggetto lo facciamo in due lingue in modo da farle percepire ed imparare che per un oggetto esistono due parole.Per il momento preferisce l'italiano, ma se suo padre le parla prova esprimere quello che vuole dire in olandese. Non so se pedagogicamente sia corretto quello che noi facciamo, ma vediamo che lei reagisce bene a questo metodo.Ogni bambino è un caso a sé naturamente.
Commento inserito da Azzurra il 7 febbraio 2009 alle ore 21:07
Sono perfettamente d'accordo con l'articolo e colgo l'occasione per segnalare un'ottima scuola, con un'ottimo progetto di bilinguismo fin dalla materma: il Petranova International in via PAVIA a ROMA, Azzurra
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Bilinguismo al nido
Un elenco di scuole (nidi e scuole d'infanzia) che utilizzano le lingue straniere come mezzi di comunicazione già con i bimbi piccolissimi.
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