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Bimbi ipovedenti

I deficit visivi di cui sono portatori alcuni bambini non si esplicitano soltanto nelle ansie genitoriali delle difficoltà che i piccoli possono incontrare nelle esperienze di crescita: anzi è possibile, favorendo una diagnosi precoce, attivare una serie di percorsi che favoriscano la crescita del pensiero creativo e lo sviluppo di importanti competenze e abilità nell'apprendimento.
Negli asili nido prima e nella scuola dell’infanzia, poi, oltre che a casa, è importante valorizzare l'ambiente come “spazio” funzionale a promuovere nei bimbi ipovedenti e non vedenti le personali esperienze e conoscenze, mettendo in pratica interventi ludici e didattici adeguati nei riguardi della diversità: l’ottica da cui partire e nella quale agire con le “piccole talpe” deve essere sempre quella dell’inclusività. 

É importante, cioè, orientare i bambini a esprimere e comunicare le personali potenzialità attraverso il proprio modo di scoprire, conoscere e apprendere. Per favorire ciò, particolare attenzione va data agli aspetti affettivi e relazionali, che qualificano la possibilità di creare un gruppo di piccoli che sia e diventi ben integrato: il bambino ipovedente inserito in un gruppo ha bisogno del mediatore, della “voce”, del “parlato”, che lo aiutino a percepire il proprio vissuto emotivo e ad aprirsi verso la relazione interpersonale (con l’altro da sé, con i compagni, con gli adulti di riferimento) e verso la “messa in gioco” del singolare stile di fare legato alle personali capacità.

Attraverso l’ascolto e la fiaba il bambino ipovedente e non vedente costruisce, aiutato dall’adulto, un percorso fatto di creatività, di confronto attivo e di dialogo: l’uso di libri ricchi di immagini (anche l’uso di immagini ingrandite) e soprattutto l’uso dei libri “parlati” (tradotti cioè in audioregistrazioni) aiuta il piccolo a sviluppare le abilità di pensiero, di analisi, di organizzazione delle proprie emozioni e delle proprie rappresentazioni mentali.

 

  2009-11-19
Maria Rita Esposito

 






Commenti su questo articolo (1)


Commento inserito da iaia il 20 novembre 2009 alle ore 16:54

molto interessante l'articolo, io mi sono trovata bene anche con giochi in bianco e nero...li ho trovati a milano in un negozio...costruzioni, tappeti ecc.
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