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Estate: il tempo che non c'è

, sono alcuni dei momenti – gioco di grande funzionalità psicomotoria e cognitiva per i bambini, che rendono l'estate davvero un periodo di grande rilassamento e di apprendimento ludico.
Le grandi abilità acquisite durante l’anno scolastico, infatti, in estate tendono a essere sperimentate dai bambini sotto forme diverse, e in questo l'attenzione dell'adulto a predisporre attività motivanti e divertenti è importantissima. É facile in questi periodi ridurre al minimo la presenza dei piccoli davanti alla tv e al computer, in quanto è più facile stare all'aperto e concedersi un po’ di vacanza.

Tuttavia, all'inizio, organizzare le giornate non appare una cosa semplice, sia per mamma e papà che per il bambino. Occorre, infatti, una fase di adattamento che, in tale situazione, serve a scrollarsi dai ritmi frenetici che caratterizzano il periodo pre – feriale. Per questo è fondamentale, innanzitutto, lasciare che i bambini si lascino andare a un risveglio più lento al mattino (non troppo però: non sarebbe funzionale, infatti, per un buon ritmo, "sfalsare" del tutto la quotidianità dei piccoli e dell’intera famiglia).
Nella valorizzazione del rapporto gioco estivo è importante che l'adulto riesca a gestire anche il proprio tempo, attraverso dei momenti personali di lettura, di ascolto di radio, di relax, poiché solo favorendo dei momenti ritagliati con cura e senza inferenze esterne è possibile promuovere il benessere della coppia adulto – bambino: in altri termini, se si è in ferie, da un lato è essenziale stringere un patto con i tempi distesi e di maggiore disponibilità al gioco con i propri figli, dall’altro il bambino va (in relazione certamente all'età che caratterizza la maggiore o minore dipendenza dall’adulto di riferimento) abituato a lasciare qualche minuto e un po’ di spazio di libero movimento psicologico anche a mamma e papà.




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  2009-07-30
Maria Rita Esposito

 



 


    
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