Una merenda troppo abbondante (focaccia, pizza, panini imbottiti…), infatti, avrebbe come unico effetto quello di appesantire il bambino facendolo arrivare già sazio al momento del pranzo.
Abitudini alimentari
I gusti alimentari dei bambini sono condizionati da veri e propri pregiudizi che è importante eliminare con una corretta educazione alimentare da impartire, prima di tutto, a casa. Nel rispetto delle loro preferenze, infatti, è fondamentale abituare i piccoli ad assaggiare tutto, abituandoli pian piano al sapore dei diversi alimenti. Se nelle mense, infatti, metà dei piatti non sono graditi, spesso non dipende dalla loro bontà o meno, ma dalla tipologia stessa del piatto offerto (carne, verdura, frutta, pesce difficilmente incontrano il favore dei piccoli, eppure sono indispensabili per un'alimentazione completa). È necessario, quindi, lavorare su due fronti: da una parte con il bimbo; dall'altra, con i gestori del servizio mensa affinché certe pietanze vengano presentate e cucinate in un certo modo piuttosto che in un altro (è dimostrato che le polpette di pesce risultano più gradite del pesce al forno con le spine e la testa!).
Diversificare la dieta
Per evitare che l'alimentazione del bambino che mangia a scuola sia poco varia, vale la pena informarsi sempre su ciò che ha mangiato per pranzo in modo da presentargli un piatto diverso a cena. In altre parole, diversificare la sua dieta rendendola completa. Buona norma è, quindi, che le scuole rendano pubblico il menu di settimana in settimana, in modo da potersi organizzare per tempo con la spesa.
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