Se il 2010, cinematograficamente parlando, sarà ricordato come l'anno del 3D, di Avatar, degli incassi record e del sorpasso (non accadeva dal 2002) del cinema sull'home theatre, era inevitabile che un evento come l'annuale rassegna del Future Film Festival di Bologna che, da ormai 12 anni, presenta il meglio dell'animazione internazionale, non fosse dedicato proprio alla terza dimensione e all'evoluzione tecnologica che sta interessando e interesserà il cinema.
A questo proposito, infatti, tra le varie sezioni in concorso, una in particolare - Digital Award - è dedicata alle opere (italiane) che contengono filmati elaborati in digitale 3D al fine di promuovere e contribuire al rinnovamento tecnico ed espressivo delle produzioni nostrane (non solo lungo e cortometraggi, ma anche spot, videoclip, filmati, documentari...).
Come sempre, poi, non manca la sezione rivolta ai giovani videomaker non professionisti - Movi&Co. - che avranno la possibilità di presentare i loro elaborati entrando direttamente in contatto con aziende e strutture in modo concreto e fattivo.
AVATAR REVOLUTION
Se
Avatar ha segnato un'epoca, il
Future Film Festival non poteva non occuparsene. Oltre, quindi, al
3dDay (uno speciale programma dedicato al 3d stereoscopico che torna per il secondo anno consecutivo), il 26 gennaio
Joe Letteri, Visual Effects Supervisor di
Avatar e Direttore di
Weta Digital, la nota casa di produzione neozelandese di vfx, presenta in anteprima mondiale il making of del film per conoscerne i trucchi di lavorazione e la realizzazione dei personaggi sintetici attraverso la performance capture, tecnica in grado di registrare la prestazione degli attori in digitale e quindi gestirla successivamente e autonomamente rispetto al corpo degli attori su un nuovo corpo generato al computer.
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