Sono due personaggi favolosi e divertenti, uno cieco e l'altro zoppo, che si scontrano e confrontano sui cambiamenti che segnano le loro avventure.
La fame e la fatica portano la strana coppia a cambiare idea e tornare indietro, ma sbagliano strada e finiscono comunque al pozzo dei cambiamenti: qui un involontario schizzo d'acqua guarisce i mendicanti ma avrà su di loro effetti diversi e sorprendenti.
Capovolgimenti, conflitti, risate accompagnano una riflessione che si apre alla testimonianza dei ragazzi sui cambiamenti intorno a loro e di loro stessi, di quanti ne possono decidere, scongiurare o progettare. Le sorprese, nella vita come per i due finali di questa storia, non mancano mai.
IL LIBRO E IL SITO INTERNET
Obiettivo del
Progetto Favole Filosofiche è quello di stimolare un approccio alla Filosofia con i bambini e i più giovani attraverso i racconti. É un invito a proseguire le riflessioni con nuove storie, domande, giochi.
Per questo è stato aperto un sito web,
www.favolefilosofiche.com dove ragazzi e adulti possono approfondire, comunicare, giocare e confrontarsi - fra loro e con gli attori - sui diversi argomenti delle
Favolosofie. Qui è possibile trovare documentate le domande e le risposte dei ragazzi attraverso i loro disegni e i loro racconti, raccolti nelle scuole e nelle biblioteche e, soprattutto, è possibile scrivere liberamente in una bacheca aperta ai pensieri di tutti.
Con lo stesso obiettivo, invitare cioè a proseguire il percorso di giochi e domande intorno a una storia, la
Fondazione TRG onlus ha pubblicato - per la Collana
I quaderni insieme alla
Fondazione Alberto Colonnetti - il libro intitolato
Favolosofia numero uno che narra la storia del cieco e dello zoppo raccontata in prosa dai due attori-autori.
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