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Nati per leggere


  • Poche settimane di vita: il neonato è fortemente attratto dalle ninnananne che, cantate o recitate sempre prima della nanna, diventano una sorta di rito che accompagna il piccino nel mondo dei sogni.
  • A 2 mesi: per sviluppare le capacità visive del bambino, può essere utile a quest'età mostrargli dei disegni o delle fotografie di grosso formato ponendole a una distanza non superiore ai 30 cm dal suo volto.
  • A 6 mesi: attratto dagli oggetti, un bimbo di 6 mesi posto di fronte a un libro cercherà di afferrarlo e "mangiarlo". Per questo è bene che i testi in questa fase siano resistenti, atossici, con pagine spesse e colori vivaci. Le figure rappresentano una fonte di attrazione e dovranno essere facilmente riconoscibili (quindi non stilizzate) e dalle fatture familiari. Sono consigliati libri non troppo grandi, di cartone spesso. Intorno ai 9 mesi, il bambino sarà perfettamente in grado di passare il libro da una mano all'altra, indicherà le pagine con una o più dita e, se lo ha visto fare ai genitori, proverà a girare le pagine.
  • A 12 mesi: un bimbo di un anno tiene i libri in mano, gira le pagine, li passa ai genitori. I testi potranno avere un formato più grosso, dovranno essere atossici, maneggevoli e piuttosto resistenti. Il bambino riconosce le figure se queste rappresentano cose che già conosce. Perfette, quindi, quelle che rappresentano azioni "quotidiane" (mangiare, dormire, giocare) e gli animali. Per quanto riguarda i contenuti, sono sempre le filastrocche ad attirare la sua attenzione, a incuriosirlo e procurargli piacere.
  • A 15 mesi: il bambino riconosce le figure anche quando queste sono capovolte. Inoltre, è attirato da frasi breve e incisive che possano essere facilmente imparate e anticipate.
  • A 18 mesi: il meccanismo di apprendimento è messo in moto. Il piccino ricorda ciò che gli è stato letto e anticipa le frasi. Gli piacciono libri che parlano di animali (da leggere imitando i versi che questi emettono), di bambini e di azioni di tutti i giorni. È in grado di orientare il libro per il verso giusto.
  • A 24 mesi: il libro è per un bambino di 2 anni un oggetto familiare che il piccino trascina per casa e che utilizza durante i suoi giochi. Inoltre, è per lui un mezzo di stimolazione della memoria (ricorda le frasi e corregge il lettore nel caso in cui questi si allontani da ciò che effettivamente c'è scritto sul testo) e della fantasia (con in mano il libro inventa a suo piacimento storie e avventure).
  • A 30 mesi: "sa leggere" libri che gli sono stati letti più volte. È attratto da storie che raccontano momenti di vita quotidiana o avventure. Le favole classiche sono utili, a quest'età, per proiettare all'esterno dubbi, paure ed emozioni. Ai bimbi di quest'età piace farsi raccontare la stessa storie anche più volte di seguito.

    I genitori possono dedicare alla lettura ad alta voce un momento particolare della vita del bambino (prima della nanna, dopo i pasti, nel pomeriggio tra un gioco e l'altro, durante le attese…) creando, in questo modo, l'abitudine all'ascolto e accrescendo nel piccolo il desiderio di imparare a leggere da solo. La lettura dovrà essere partecipata, interpretando il testo scritto attraverso la modulazione della voce e l'espressività del volto. Non appena è in grado di rispondere, al piccolo vanno poste domande e obiezioni su quanto letto in modo da stimolare la sua curiosità e la sua partecipazione emotiva alla storia. Inoltre, dovrà essere lui a scegliere il libro assecondandolo anche se pretende che questo gli venga riletto più volte.
    Un consiglio è, poi, quello di abituare il bambino a frequentare librerie e biblioteche dove il piccino troverà un ambiente accogliente (quasi tutte, infatti, sono dotate di una saletta o uno spazio per i più piccini) e tanti libri colorati tra cui scegliere.

    Per sapere tutto sull'argomento, per conoscere i progetti di cui si fa promotrice NATI PER LEGGERE, per un repertorio aggiornato di titoli adatti ai bambini più piccoli e per qualsiasi altra informazioni, consultate il sito www.natiperleggere.it.



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      2007-07-31
    Alessia Altavilla

     



     


        
      Laboratori di lettura
    Nelle biblioteche e nelle librerie. Ma anche in ludoteca e presso i centri che organizzano attività per bambini. Sempre più diffusi i laboratori di lettura per i piccoli.
     
      La fiaba della buona notte
    Secondo un rapporto del Ministero dell’Istruzione Britannico raccontare le fiabe ai bambini li aiuta a migliorare la loro capacità espressiva e a parlare prima.
     
      Lo scaffale del neonato
    Libri pensati per i primi mesi di vita del bambino. Da regalare a mamma e papà al momento del parto o da leggere al bebè sin dalle prime settimane..
     
      Educazione alla lettura
    Quali sono i libri più adatti ai bambini? In che modo i genitori possono avvicinare i propri figli alla lettura? Come orientarsi nel mare magnum della produzione contemporanea?
     

     

     

       
     
     
     
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