Per quanto riguarda, poi, il comportamento corretto da tenere nei confronti del sole, ricordate che la pelle dei piccoli è delicatissima e una scottatura in tenera età si paga, poi, nel futuro spesso in modo piuttosto drastico: sì, quindi, a creme protettive resistenti all’acqua da applicare più volte nel corso della giornata e a magliette e cappellini da indossare nelle ore calde. Se potete, fate in modo che i bambini non rimangano sotto il sole durante l’ora di pranzo e fino alle 16: sono quelle, infatti, le ore peggiori, quando il sole scotta di più e il rischio di insolazioni è elevato. Coprite sempre la testa del bimbo con un cappellino o un fazzoletto (per esempio, una divertente bandana) da bagnare ogni tanto in modo da abbassare la temperatura del corpo evitando, così, i colpi di sole.
Nel caso in cui il bambino venisse punto da una vespa (presenti in alcune spiagge, attratte dall’odore pungente di creme solari e abbronzanti) o da una medusa, tranquillizzatelo e cospargete il punto colpito con un battutolo di ammoniaca o con gli stick studiati appositamente per lenire il bruciore in questi casi.
Per prevenire il rischio di verruche e funghi, nel caso sulla spiaggia ci fosse una doccia, fate sempre indossare al piccolo un paio di ciabattine di gomma, da tenere magari durante tutto il giorno se la spiaggia è di scogli o per non scottarsi i piedini con la sabbia rovente.
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