Se il bambino soffre di cinetosi, ossia di mal d'aereo (ma anche d'auto, treno, di mare) evitate di farlo viaggiare a stomaco vuoto e abbiate cura di avere sempre con voi delle pastiglie per contrastare il disturbo facendo attenzione che possano essere somministrate anche ai più piccoli.
Per prevenire gli sbalzi di temperatura e il microclima che si crea a bordo, invece, vestite il bimbo a strati, canottiera, maglietta, maglione e giacca avendo cura di spogliarlo (o rivestirlo) nel caso in cui sull'aereo facesse troppo caldo (o troppo freddo).
Uno dei principali problemi che bisogna affrontare quando si viaggia in aereo e gli spostamenti sono lunghi (ossia si attraversano più di tre fusi orari durante il volo) è quello del cosiddetto "jet leg". Non esiste una vera "cura preventiva", ma è facile ricorrere a semplici accorgimenti per diminuirne l'impatto: innanzitutto, fate in modo che nei giorni che precedano il viaggio il bambino riposi adeguatamente e vada a dormire ad orari regolari. Potrebbe essere anche utile adottare una dieta a base di proteine a colazione e a pranzo e di carboidrati a cena. Una volta giunti sul posto, poi, cercate di abituarlo immediatamente all'orario locale facendo sì che dorma la notte e rimanga sveglio durante il giorno, evitando pisolini pomeridiani che potrebbero sfasarlo ulteriormente.
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