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Home >>Vacanze >> NO Jet Lag!
NO Jet Lag!
Stanchezza. Sonno. Mancanza di concentrazione. Sensazione di affaticamento. Noia. Sono alcuni dei sintomi che possono presentarsi in seguito a un viaggio molto lungo in aereo e che possono affliggere il viaggiatore anche parecchi giorni dopo l’arrivo. Si tratta del famigerato Jet Lag, un disturbo certamente non grave, ma che può rovinare il viaggio a coloro che ne soffrono. La Nasa ha stimato che, in generale, per ritornare a una situazione di normalità, occorrono tanti giorni quanti sono i fusi attraversati: 8 giorni se il fuso è di 8 ore, 10 se è di 10…
LE CAUSE DEL JET LAG E DEI DISTURBI IN VOLO
- La causa principale del Jet Lag è la differenza di orario tra un paese e l’altro e sembra che gli spostamenti verso Est siano, da questo punto di vista, più fastidiosi di quelli verso Ovest.
- L’attaccamento alle proprie abitudini e la difficoltà ad adattarsi a situazioni nuove e ai cambiamenti sembrano influire sulla possibilità o meno di essere colpiti da Jet Lag. È per questo che tra le persone meno esposte, sicuramente i bambini sotto ai 3 anni ancora troppo piccoli per essere ingabbiati da una routine, e le persone con un buon spirito di adattamento, capaci di lasciarsi tutto alle spalle senza rimpianti.
- Ansia, stress, nervosismo, insonnia… prima della partenza indubbiamente non aiutano ad affrontare al meglio il fuso orario. Ecco perché si consiglia ai viaggiatori di andare a dormire presto la sera che precede la partenza abbandonandosi a un sonno ristoratore e riposante.
- L’aria secca presente a bordo degli aerei è spesso responsabile di mal di testa, secchezza della pelle, fastidi alle mucose nasali, disidratazione. Cercare di ovviare a questi disturbi è fondamentale per un buon viaggio e un arrivo sereno. A questo proposito, si consiglia ai viaggiatori di portare con sé una bottiglia d’acqua e di bere frequentemente durante il volo. Bevande alcoliche o gassate, succhi di frutta o altre bibite non sono, invece, indicate e andrebbero evitate.
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2008-07-17 Alessia Altavilla |
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Commenti su questo articolo (1)
Commento inserito da Andrea il 17 luglio 2008 alle ore 15:23
Ma per i bambini sotto i 3 anni sono sconsigliati i voli che durano più di quante ore? Cioè un bambino di 1 anno o 2 anni possono affrontare un viaggio fino in australia?
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