Per quanto possibile, anche in viaggio, è consigliato cercare di non modificare eccessivamente le abitudini alimentari dei più piccoli, sia per quanto riguarda la scelta del cibo, sia per ciò che concerne gli orari. A seconda, poi, dell'età del bambino, differenti saranno le sue esigenze e i suoi bisogni.
IL NEONATO
Se il bimbo è allattato al seno:
A dispetto di quello che si pensa, per esempio, dal punto di vista del fabbisogno alimentare, i neonati sono, tutto sommato, facilmente gestibili. Nessun problema, infatti, per quelli allattati al seno (alle mamme che allattano, però, consigliamo, ove possibile, di fermarsi e scegliere un luogo tranquillo e appartato per dare la pappa al piccolino che dovrà risentire il meno possibile della differente situazione).
Se il bimbo è allattato artificialmente:
Cambia la situazione con i piccini allattati artificialmente per i quali è necessario preparare anticipatamente tutto il necessario per la poppata (biberon sterilizzato, latte in polvere, acqua minerale).
In autogrill, nelle vetture ristorante dei treni e in aereo è possibile scaldare il latte servendosi di forni microonde o rivolgendosi direttamente al personale addetto alla ristorazione. Molti punti ristoro presenti sulle autostrade italiane (e europee) sono forniti di appositi spazi pensati appositamente per le famiglie che viaggiano con bebè a bordo.
Il bambino appena svezzato:
Ancora più complessa la situazione con i bimbi appena svezzati. Se il viaggio non è eccessivamente lungo, è consigliabile ritardare il momento della pappa fino al raggiungimento della meta finale. Altrimenti, occorre prevedere una borsa termica con tutto il necessario per il pranzo/cena/merenda. Meglio affidarsi, in questi casi, qualunque siano le vostre solite abitudini, a omogeneizzati industriali ermeticamente chiusi al momento della partenza da offrire al bambino nell'arco della giornata. Questi andrebbero conservati in luogo asciutto (appunto una borsa termica) e se possibile non esposti ai raggi diretti del sole o al caldo.
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