Vacanze in dolce attesa

Consigli e suggerimenti per future mamme per una vacanza all'insegna del relax e senza problemi.

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di Alessia Altavilla

Per le future mamme in dolce attesa le vacanze estive rappresentano un'ottima occasione per rilassarsi, prendersi cura di se stesse e dei propri cari, immagazzinare le energie necessarie per affrontare serenamente gli impegni e i cambiamenti che le attendono in futuro, dedicarsi al benessere del proprio corpo e del proprio spirito. Un autentico toccasana, quindi, da sfruttare al meglio, per la propria salute e per quella del bambino che nascerà. Con qualche piccolo accorgimento, però, per evitare eventuali problemi legati al caldo, alla fatica degli spostamenti, alle trasgressioni alimentari che spesso accompagnano i soggiorni fuori casa.

GLI SPOSTAMENTI


Una gravidanza con un decorso regolare non preclude affatto la possibilità di muoversi e viaggiare liberamente anche se, per quanto ci si possa sentire in buona salute e per quanto le forze lo consentano, sono sconsigliati i viaggi in automobile eccessivamente lunghi e, naturalmente, tutti gli spostamenti in moto o bicicletta.
Il mezzo, sicuramente, più indicato per spostarsi, soprattutto per coprire lunghe distanze, è indubbiamente l'aereo. Anche se bisogna sapere che molte compagnie chiedono la presentazione di un certificato medico di buona salute al momento dell'imbarco (è consigliato, perciò, avere con sé tutta la documentazione necessaria ad attestare il proprio stato di salute) e non accettano donne incinta che abbiano superato il settimo mese di gravidanza.
Per coloro che optano per l'automobile per le proprio vacanze, il suggerimento è quello di suddividere il viaggio in tante piccole tappe che consentano alla futura mamma di sgranchirsi le gambe ed eventualmente di riposarsi prima di giungere a destinazione (assolutamente da evitare le lunghe tirate notturne).

Nessun particolare problema anche per chi viaggia in nave anche se quest'ultima potrebbe accentuare il senso di nausea di cui spesso soffrono le donne nei primi mesi di gestazione.
 
  • Contro la cinetosi:
    Prima di assumere qualsiasi medicinale contro la cinetosi è bene consultare il proprio medico curante. Consigliati in gravidanza i braccialetti che spesso vengono prescritti anche per i bambini che agiscono in modo non farmacologico evitando gli episodi di mal d'auto, nave, aereo e treno.
     
  • Il momento migliore per viaggiare
    Per quanto riguarda il periodo migliore per viaggiare, il secondo trimestre di gravidanza è sicuramente quello più indicato per gli spostamenti, lunghi o brevi che siano. Diminuiscono, infatti, i rischi legati alla salute del bambino, migliora la salute della futura mamma (dopo il terzo mese le nausee scompaiono quasi completamente e il fisico sembra essersi adattato agli sconvolgimenti ormonali del primo periodo) e il parto è ancora un momento lontano (dopo il settimo mese, infatti, proprio perché non è possibile escludere la possibilità di un parto prematuro, è meglio evitare di scegliere mete eccessivamente lontane o non coperte da un servizio medico sanitario efficiente).
     
  • Gli indispensabili in viaggio
    Indispensabile che le future mamme abbiano sempre con sé durante il viaggio una bottiglia d'acqua, durante i primi mesi qualcosa di solido da sgranocchiare per alleviare il senso di nausea che spesso le attanaglia e tutta la documentazione relativa alla propria gravidanza in modo tale che, per qualsiasi problema, non siano necessari esami aggiuntivi e il personale medico sappia immediatamente come intervenire.

     

    LA SCELTA DELLA META

    Mare, montagna, campagna, città d'arte… Non esistono controindicazioni di alcun tipo durante la gravidanza nella scelta della meta di vacanza. È importante, però, avere ben chiari alcuni aspetti da valutare attentamente prima di partire:
     

  • Mare: i benefici che il mare apporta per la salute fisica e mentale delle donne incinta sono innumerevoli. L'aria salubre ricca di iodio, la possibilità di dedicarsi a lunghe passeggiate sul bagnasciuga e a interminabili nuotate, il clima generalmente mite e ventilato (evitare, a questo proposito, le mete più calde e torride) sono ottimi incentivi a optare per una vacanza di questo tipo. Attenzione, però, a sottoporsi a una corretta esposizione al sole che potrebbe accentuare la comparsa del cosiddetto cloasma gravidico, tipico dei nove mesi di gestazione e già visibile a partire dal quarto mese.
  • Montagna: il clima mite, l'aria frizzante e salubre, il contatto con la natura, rendono la montagna una meta indubbiamente indicata per le donne incinta. Qui, è possibile organizzare escursioni (purché non eccessivamente faticose e a quote non troppo alte per evitare che la futura mamma possa rimanere a corto di ossigeno), passeggiate nei boschi, picnic nell'erba. Praticamente nulle le controindicazioni anche se, anche in questo caso, è bene mettere in guardia dalle lunghe e sconsiderate esposizioni al sole.
  • Città d'arte: dedicarsi a una vacanza culturale prima che nasca il bambino è un'ottima idea dal momento che, probabilmente, per i successivi anni queste saranno completamente cancellate dalla propria agenda. Tra le tante, il consiglio è quello di scegliere località non eccessivamente torride, dove il clima è mite e ventilato, e di programmare le giornate in modo tale che, tra una visita e un'escursione, rimanga il tempo per il riposo e il divertimento. Evitare, quindi, di rimanere in piedi tutto il giorno, camminare senza sosta sotto al sole e stancarsi eccessivamente.
  • Mete esotiche: i viaggi in Paesi esotici andrebbero evitati a meno che non si decida di partire con tour operator che garantiscano sulla salubrità della zona e sulla presenza di strutture mediche ospedaliere attrezzate. Molte delle vaccinazioni, infatti, necessarie o obbligatorie richieste per questo tipo di vacanze, sono assolutamente controindicate in gravidanza e potrebbero mettere a rischio la salute del bambino e quella della mamma. In ogni caso, qualora si decidesse comunque di partire, è bene informarsi preventivamente su quelle che sono le condizioni igieniche vigenti, i servizi offerti, gli ospedali più attrezzati, lo stato delle strade e dei mezzi di trasporto, il clima.

  • Commento inserito da claudia il 3 aprile 2010 alle ore 10:01

    direi che gli sci potresti metterli dopo la gravidanza!
    io non rischierei rovinose cadute( magari non per colpa tua) aspettando un bambino!
    comunque..la ginecologa ti potrà dare utili consigli!

  • Commento inserito da spigola il 6 novembre 2008 alle ore 20:50

    qualcuno sa dirmi se nel terzo mese di gravidanza è possibile mettersi gli sci ai piedi?

  • Commento inserito da RITA il 4 novembre 2008 alle ore 11:01

    Buongiorno,
    ho 23 anni, ho sempre lavorato e studiato allo stesso tempo, diciamo una vita non propriamente rilassante.
    ieri ho saputo di essere incianta...oddio non riesco ancora a dirlo.
    Il ragazzo che è mio marito da cinque mesi è euforico anche perchè è più grande e ha fatto sempre moltissime esperienze.
    Anche io sono contenta, ma sinceramente, adesso che ho la possibilità di non lavorare, che sto per laurearmi,avrei voluto godermi la casa nuova, e viaggiarre un pò..
    Mi è stato d' aiuto sapere che il secondo trimestre di gravidanza è meno traumatico fare qulche giretto!!
    Speriamo comunque che vada tutto bene, Grazie,Ciao.

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