9 mesi… senza ticket

Ecco cosa dice la legge in materia di diritti sanitari per le donne in gravidanza. Dagli esami gratuiti all’esenzione del ticket.

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Il Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998 per l’esenzione del ticket stabilisce l’elenco delle visite e degli esami che una coppia che desidera avere figli può sostenere senza il pagamento del ticket prima e durante i 9 mesi di gestazione.
Si tratta di esami di routine atti a monitorare l’andamento della gravidanza in donne sane e che non presentino particolari rischi per la salute loro e del nascituro. Tutte le altre visite alle quali la futura mamma vorrà sottoporsi, per scelta personale o su indicazione del ginecologo, qualora vengano eseguite presso strutture ospedaliere pubbliche e non previste dal suddetto protocollo, richiedono, invece, il pagamento del ticket.


Ecco perché è molto importante farsi rilasciare dal proprio medico curante due impegnative separate, una per gli esami previsti dalla legge e una per quelli non previsti. Rientrano tra gli esami esenti da ticket.
 
  1. Prima del concepimento – Per la donna:

    Consulenza ginecologica preconcezionale, test di coombs indiretto, virus che accerti la presenza di anticorpi contro la rosolia, esami per la toxoplasmosi, emocromo, test di Simmel, Hb Emoglobine anomale, esame citologico cervico vaginale.
    Prima del concepimento – Per l’uomo:
    Emocromo, Test di Simmel, Hb Emoglobine anomale.
    Prima del concepimento – Prestazioni specialistiche per la coppia:
    Test per l’HIV, gruppo sanguigno AB0 e Rh (D), treponema pallidum anticorpi, treponema pallidum anticorpi anti cardiolipina.
    Esistono anche esami specifici e gratuiti che vengono prescritti qualora la coppia vada incontro a casi ripetuti di aborto spontaneo o sviluppo di patologie particolari durante la gravidanza.
  2. Durante la gravidanza – Primo trimestre (entro la 13° settimana)
    Agli esami del sangue previsti per il preconcepimento si aggiungono esame chimico, fisico e microscopico delle urine, glucosio, ecografia ostetrica, test di Coombos (che in caso di donne con Rh negativo a rischio di immunizzazione va ripetuto ogni mese; alla 34°/36° settimana, invece, in caso di incompatibilità AB0).
    Durante la gravidanza – Dalla 14° alla 18° settimana
    Esame delle urine chimico, fisico e microscopico.
    Durante la gravidanza – Tra la 19° e la 23° settimana
    Esame delle urine ed ecografia ostetrica.
    Durante la gravidanza – Tra la 24° e la 27° settimana
    Glucosio ed esame delle urine.
    Durante la gravidanza – Tra la 28° e la 32° settimana
    Esame delle urine, emocromo, ferritina, ecografia ostetrica.
    Durante la gravidanza – Tra la 33° e la 37° settimana
    Virus epatite B e C, emocromo, esame delle urine, virus per l’Hiv.
    Durante la gravidanza – Tra la 38° e la 40° settimana
    Esame delle urine.
    Durante la gravidanza – Dopo la 41° settimana
    Ecografia ostetrica, cardiotocografia.
    In caso di minaccia di aborto, a questi esami vanno aggiunti altre analisi atte a monitorare l’andamento normale della gravidanza.

Tre, quindi, le ecografie previste dal protocollo non soggette al ticket che è bene prenotare con un certo anticipo, onde evitare di non riuscire a trovare posto.
Nella maggior parte dei casi gli altri esami prescritti dai ginecologici privatamente non sono necessari se non per rassicurare la futura mamma sul buon andamento della gravidanza. In particolare in Italia, infatti, si tende a medicalizzare eccessivamente un evento del tutto naturale prescrivendo alla donna esami spesso per nulla indispensabili. A questo proposito, quindi, il consiglio è quello di seguire il proprio istinto, ricordando, però, che la gravidanza non è una malattia, ma un normale percorso della vita e come tale va trattato. Per informazioni dettagliate sull’argomento www.ministerodellasalute.it.

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  • Commento inserito da antonella il 31 ottobre 2013 alle ore 21:47

    Dove fanno la 3d senza pagare una cifra enorme?

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