Fase 2: cosa si potrà fare a partire dal 4 maggio

E dopo quasi due mesi di lockdown totale, ecco cosa si può fare e cosa non si può fare a partire da oggi, lunedì 4 maggio. Dallo sport all'aperto alle visite ai parenti.

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Eccoci, dunque, alla Fase 2. Probabilmente la più complessa dal momento che è la fase in cui ciascuno di noi dovrà imparare a convivere con il virus, accettando anche il rischio di potersi ammalare.


Cosa è permesso, dunque, e cosa no a partire da oggi e per i prossimi giorni?

Iniziamo da cosa NON si può fare:

  1. Non è possibile uscire dalla propria regione a meno che per motivi lavorativi, per far ritorno al proprio domicilio o per i ricongiungimenti familiari.
  2. Non è permesso raggiungere le seconde case, anche qualora queste si trovino all'interno della stessa regione di residenza.
  3. Non sono consentiti gli assembramenti, né all'aperto né in ambienti chiusi e nemmeno all'interno della propria abitazione.
  4. Rimangono chiusi i bar e i ristoranti, che saranno attivi solo per il delivery (come in queste ultime settimane) e per il take away che dovrà essere effettuato nel pieno rispetto delle normative di sicurezza.
  5. Rimangono chiuse le scuole, gli oratori, le aree gioco all'interno dei parchi, i centri di aggregazione giovanile, le palestre e i centri sportivi.
  6. Sono chiusi anche parrucchieri, estetisti, centri benessere, palestre per adulti...
  7. Gli amici NON rientrano tra gli affetti stabili. 

Cosa È POSSIBILE fare:

  1. È possibile incontrare, per visite brevi e da diradare nel tempo, gli affetti stabili. Rientrano tra gli affetti stabili: i nonni, i figli, i genitori, i coniugi, i conviventi, i fidanzati, gli zii, i cugini (fino al sesto grado). 
  2. Sono consentiti gli spostamenti. Ma solo per raggiungere i propri congiunti. Durante gli incontri è obbligatorio l'uso della mascherina e vanno mantenute le distanze di sicurezza.
  3. Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. 
  4. È possibile praticare attività sportiva o motoria all'aperto, mantenendo le distanze di sicurezza ed evitando ogni forma di assembramento.
  5. È possibile fare ritorno al proprio domicilio qualora per qualche motivo sia rimasti bloccati lontani da casa durante il lockdown.
  6. È possibile portare in bambini al parco, ai giardini pubblici o in villa. Sono vietati, però, tutte le forme di assembramento, i giochi di gruppo e l'uso delle aree gioco che rimarranno, comunque, chiuse.
  7. È consentito l'uso della bicicletta per andare al lavoro, per recarsi presso i punti vendita che sono aperti per legge e per praticare attività motoria all'aperto.

In altre parole, al momento, al netto delle visite ai parenti e per la possibilità di allungare di qualche metro le passeggiate, la fase e è molto simile alla fase 1. Si spera di che la fase 3 ci riservi qualche sorpresa in più.

 

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