I rituali della nanna

Dalla nascita fino a quando sono grandi, ecco quali giochi e attività proporre ai bimbi per aiutarli a conciliare il sonno e addormentarsi sereni.

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Molti bambini, indipendentemente da quale sia la loro età, faticano ad addormentarsi la sera. Per molti è fisiologico. Altri temono il buio e percepiscono il momento della nanna come un abbandono da parte di mamma e papà. Altri, di solito i più grandi, sono sovraeccitati dalle attività che svolgono prima di andare a dormire e, una volta nel lettino, non riescono a chiudere occhio.

Il punto è che tutti i bimbi avrebbero bisogno di avere orari più regolari ed essere accompagnati al sonno con una sorta di rituale che li aiuti a rilassarsi e ad addormentarsi sereni.



 

NEONATI: IL RITUALE DEL BAGNETTO E UN MASSAGGIO PRE-NANNA


I neonati sono persone abitudinarie. Non importa a che ora li mettiate a nanna purché questo orario sia mantenuto in modo regolare e l'accompagnamento al sonno sia preceduto da una serie di azioni che vanno ripetute nel tempo.

Il bagnetto serale, che va eseguito prima dell'ultima poppata, rappresenta un'ottima occasione per rafforzare il rapporto mamma/papà-bambino e per aiutarlo a rilassarsi. L'acqua della vaschetta deve essere tiepida, miscelata, eventualmente, con oli rilassanti (per esempio, l'olio di camomilla) specifici per bebè. I genitori devono abituarsi a lavare il piccolo in modo delicato come se lo stessero sottoponendo a un massaggio.

Proprio il massaggio, d'altra parre, è una di quelle pratiche che potrebbero precedere il momento della nanna. Se ben eseguito, infatti, i movimenti sul suo corpo, aiutano il neonato a rilassarsi e a prendere sonno.

 
DOPO L'ANNO: FAVOLE E COCCOLE


Abituarsi a leggere al bambino una favola prima di farlo addormentare è una consuetudine che i genitori dovrebbero adottare e non abbandonare più (per lo meno fino a quando il bimbo non è in grado di leggere da solo).

Già dopo i sei mesi i bebè possono essere accompagnati alla nanna con un libro purché questo sia adatto alla loro età, di facile comprensione e possibilmente tattile (in gomma o in stoffa). Man mano che crescono i racconti possono essere più lunghi e una sorta di teatralizzazione è utile non solo per coinvolgere il bimbo, ma per aiutarlo a rilassarsi.

Anche le coccole sono un ottimo sistema per guidare il bambino verso le braccia di Morfeo, purché siano caratterizzate da movimenti lenti, delicati e non richiedano, da parte del piccolo, attività motoria.

 
IN ETÀ PRESCOLARE: OMBRE CINESI CHE PASSIONE


Quello delle ombre cinesi è un gioco particolarmente adatto da proporre ai bambini prima della nanna. Non solo, infatti, può essere fruito da parte loro in posizione orizzontale, comodamente sdraiati nei loro lettini, ma stimola la loro fantasia e creatività in modo naturale, senza iper stimolare vista e udito (come, per esempio, la televisione).

Per 'proiettare' le ombre cinesi sul muro mamma e papà devono avere una luce alle loro spalle e devono utilizzare le mani per creare forme e animali. Esistono tantissime pubblicazioni sull'argomento che spiegano come posizionare le dita per dar vita alle diverse figure. Si va da movimenti semplici ad altri decisamente complicati.

Ogni creazione può essere accompagnata da un semplice racconto che aiuti il bambino a entrare nel mondo magico verso cui lo si sta accompagnando.

 
DOPO I SEI ANNI: INDIPENDENZA MA DISCIPLINA


Dopo i sei anni per i bambini è motivo d'orgoglio andare a nanna da soli e dimostrare la propria indipendenza. Se il piccolo manifesta questa volontà è bene che mamma e papà lo assecondino stabilendo, però, delle regole chiare che il bimbo deve rispettare.

Innanzitutto, nessun bambino dovrebbe addormentarsi davanti alla televisione che andrebbe spenta almeno mezz'ora prima il previsto momento della nanna. Stessa cosa dicasi per computer e apparecchi elettronici, spesso responsabili di notti inquiete e agitate e incubi.

 

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