Inserimento al nido. I consigli dell'educatrice

Sono giorni di inizi e per molti piccolini di inserimento al nido. Ecco i consigli di un'educatrice, Vanessa Tropiano, per affrontare al meglio questo delicato passaggio. Spesso più difficoltoso per i genitori che per i bimbi.

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di Vanessa Tropiano

Dopo aver fatto accurate ricerche, dovute procedure e vari accertamenti, ecco che arriva il fatidico giorno dell’inserimento al nido. Un’esperienza più che nuova, sia per i bimbi che per le mamme.
I dubbi sono tanti e le paure ancora di più.


Nonostante durante il colloquio iniziale, venga spiegato a grandi linee che cos’è l’inserimento, a cosa serva e come andrà affrontato, le mamme si dividono, per lo più, in due categorie:
  • La mamma schematica che applica la tabella standard dell’inserimento in modo conciso e super preciso (ok, il primo giorno arrivo alle 8:30, gioco un’ora e ce ne andiamo. Secondo giorno…).
  • La mamma immemore che subisce un’amnesia totale appena esce dal nido e che, quando ci torna per l’inserimento non sa assolutamente come comportarsi (oddio e adesso cosa devo fare? Dove mi devo mettere? Mia figlia mi deve vedere? Bo!).

C’è una cosa però, che accomuna tutte le mamme: la paura.  Sì, la paura.
Che cosa bisogna sapere quindi? Quali sono gli errori da evitare?



Leggi anche Inserimento al nido: da mamma a mamma

Come prima cosa io raccomando sempre a tutti di verbalizzare, verbalizzare e verbalizzare.
Dovete dire ai vostri bambini cosa stanno per affrontare! Così da prepararli anche in minima parte (guarda amore che da domani inizierai l’asilo, è un posto bellissimo! Con tanti giochi, tanti bimbi…. E ancora La mamma andrà al lavoro. Poi, però, ti verrà a prendere!).
Durante l’inserimento invece, anche se vi sentite come un palazzo dopo un terremoto, dovrete cercare di trasmettere la massima serenità e fiducia: più voi avrete fiducia nell’ambiente e nelle educatrici, più il vostro bimbo si sentirà sicuro in un posto sicuro.
Quando tornerete a prenderlo, anche se per mezz’ora avete sentito le sue urla fino al bar dove stavate cercando di far passare il tempo e avete pianto anche voi, asciugatevi le lacrime, entrate sorridenti e allegre, rassicurate subito vostro figlio, ditegli che tornerete sempre, che gli volete bene e coccolatelo!
Una cosa fondamentale, che molte mamme non sanno e non fanno, è il saluto.
Al momento del distacco bisogna salutare il proprio bimbo dicendo, per esempio: “la mamma va a fare la spesa, quando ha finito torna a prenderti”.
È difficile, perché il più delle volte il bambino inizia a piangere ed è un trauma lasciarlo in lascrime. Ma provate a pensare a come potrebbe sentirsi il piccolo, che magari si è distratto un secondo con un gioco permettendo alla mamma di 'scappare', quando si volta per cercarla e non la trova più: si sentirà abbandonato in un posto semi-sconosciuto, con persone sconosciute. E quello sarebbe per lui il vero trauma!

Se il bambino ha iniziato a pieno regime l’orario del nido e ancora non si sente sicuro, potrete adottare diverse strategie in collaborazione con le educatrici. Io, per esempio, uso i baci volanti che dalla finestra arrivano sino all’ufficio della mamma. Quando arriva a prenderlo, la mamma racconta al bimbo di quei dolci bacini arrivati dalla sua finestra fino alla guancia! In questo modo il piccolo si rassicura e sa che, in qualche modo, può mettersi in comunicazione con la mamma.
Inoltre, ditegli sempre che pensate a lui e che non vedete l’ora di andarlo a prendere…

Con questi piccoli consigli dovrebbe andare un po’ meglio. Certo, non sono medicine che curano un male, il dolore psicologico rimane, ma se vostro figlio sarà felice, vi rassenerete anche voi! Non disperate, arriverà il giorno il cui, andandolo a prendere, lo vedrete così contento di giocare che non verrà più incontro a voi, ma vorrà rimanere al nido. Lì sì che potrete piangere, ma di gioia!
In conclusione, consiglio anche a tutte le mamme, un fantastico libro sull’inserimento, di Jeanne AshbèA più tardi“.
È un ottimo libro-guida, noi lo usiamo e consigliamo ai bambini che fanno particolarmente fatica, e devo dire che li aiuta tantissimo!
Beh, buon avventura allora!

Vanessa Tropiano è educatrice presso l'Asilo Nido Pianeta dei Bambini di Via Bramante a Milano. É, inoltre, autrice e curatrice del blog www.mammetaccododici.com. E mamma di un bimbo di quasi due anni.

  • Commento inserito da Eliseo il 15 settembre 2016 alle ore 23:46

    Padre si 2 gemelli di 22mesi che è nella fase dell'inserimento al nido .

    Siamo al quarto giorno e finora ero scappato via appena lui distratto! Come avevano detto le educatrici !

    Mi ponevo proprio la stessa domanda !

    Se scappare via così fosse positivo!

    E ora mi avete dato la risposta.

    Infatti il più grosso dei 2 gemelli, appena accortosi della mia sparizione, puntualmente iniziava a chiamarmi disperato!

    E siccome capitava che fossero all'interno , non so come abbiano fatto e cosa avessero detto loro X farli smettere!!

    Ho notato xó che al mio ritorno, o alla mia vista dal giardino , lui dapprima si lanciava verso di me con pianto disperato, proprio come se avesse avuto quella sensazione di abbandono!!

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