Come stimolare la montata lattea

Ecco alcuni consigli e suggerimenti per facilitare la montata lattea nei primi giorni dopo il parto in modo da avviare un buon allattamento al seno.

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Come stimolare la montata lattea


La montata lattea è un fenomeno fisiologico che si verifica in modo del tutto naturale a pochi giorni dal parto. Riconoscerla non è difficile: generalmente, infatti, quando si presenta il seno appare più gonfio, turgido, caldo e, spesso, dolorante. Qualche volta, raramente, in concomitanza può verificarsi anche un rialzo della temperatura corporea che non deve assolutamente allarmare.
Per avviare un buon allattamento al seno è bene stimolare sin dalle primissime ore di vita del bambino la produzione di latte da parte delle ghiandole mammarie. Già dalle prime poppate, infatti, il seno comincerà a produrre una sostanza sierosa, giallastra e piuttosto densa chiamata colostro.
Il colostro è la prima fonte di sostentamento del neonato nella sua vita extra- uterina ed è più che sufficiente per nutrirlo nei primi giorni prima, appunto, della montata lattea vera e propria. É, infatti, composto da acqua, grassi, leucociti, proteine e carboidrati ed è ricchissimo di immunoglobuline di classe A, fondamentali per trasmettere al piccolo le difese immunitarie della madre.


COME STIMOLARE LA MONTATA LATTEA

Sebbene la montata lattea sia un evento del tutto naturale dopo il parto, per facilitarne e stimolarne la comparsa è possibile seguire alcune semplici regole:
  • attaccare precocemente il bambino al seno: la produzione di latte, infatti, viene stimolata dalla suzione de piccolo. Più questa è precoce, maggiori sono le probabilità che la montata lattea si verifichi velocemente. A questo proposito, molti ospedali invitano le neomamme ad attaccare il bebè al seno sin dai primi minuti dopo la nascita. Si tratta dello skin to skin, il contatto precoce mamma-bambino che avviene immediatamente dopo il parto.
  • Bere molto: acqua, tisane, spremute.... aiutano la produzione di latte, sia dopo il parto sia ad allattamento già avviato.
  • Riposare il più possibile. Nelle ore successive al parto è fondamentale che la neomamma dorma quanto più possibile e si riprenda dalle fatiche del travaglio. Solo in questo modo, infatti, il suo corpo potrà ricaricarsi e avere le energie necessarie per dare il via alla produzione di latte. É importante, quindi, sfruttare al meglio i giorni di ricovero in ospedale, quando ancora il bambino è in parte affidato alla cura del personale medico, per riprendersi al meglio. Una volta a casa il consiglio è quello di seguire, per quanto possibile, il ritmo di vita del piccolo, dormendo quando lui dorme e rimanendo svegli o affidandolo alle cure del papà quando è sveglio.
  • Seguire una dieta sana ed equilibrata. Per facilitare la produzione di latte è importante che la neomamma segua un'alimentazione sana, equilibrata e, per quanto possibile, varia. Niente diete ipocaloriche dopo il parto. Anzi, l'apporto calorico nelle prime fasi dell'allattamento e dopo dovrà essere di circa 500 calorie in più rispetto allo standard.
  • Evitare i confronti con amiche e conoscenti dal momento che questo provoca solo uno stato d'ansia che potrebbe interferire con la comparsa del latte. É bene ricordare che non esiste una regola. La montata lattea si verifica in momenti diversi per ciascuna donna. L'importante è continuare ad attaccare il bambino al seno facendosi aiutare per un attacco corretto.

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