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Home >>Benessere >> Malattie infettive
Malattie infettive
Tipiche dell'infanzia, le malattie infettive costituiscono un autentico spauracchio per i genitori, sia per l'entità - spesso consistente - dei sintomi, sia per la durata dei malesseri connessi, sia per le possibili complicazioni in agguato. Oggi le più gravi tra le patologie di questa categoria - poliomielite e difterite, praticamente scomparse nel nostro Paese, e delle quali non parleremo - possono essere efficacemente contrastate con la vaccinazione. Ma altri "malanni" di minore entità - oggetto, per questo, di vaccinazioni facoltative - sono in agguato. Né, vaccinazione a parte, si può fare molto per arginarne la diffusione, visto che l'apice della contagiosità coincide, di solito, con una fase in cui i sintomi non sono ancora conclamati. È importante, però, non appena chiarita la diagnosi, isolare il bambino avvisando la scuola e i genitori dei piccoli con cui l'ammalato è venuto in contatto perché possano prestare attenzione a sintomi "sospetti". Un'attenzione da moltiplicare in caso di rosolia, visto che questa malattia, se contratta da una donna incinta, in particolare nelle prime settimane di gravidanza, può avere effetti devastanti sul feto.
PICCOLE MACCHIE SULLA PELLE Il gruppo più importante di patologie infettive dell'infanzia va sotto il nome di malattie esantematiche, dal nome - esantema, appunto - della caratteristica eruzione cutanea che ne caratterizza il decorso.
Morbillo: è una malattia infettiva virale che colpisce, soprattutto, i bambini in età prescolare e scolare. Dopo 9 -11 giorni di incubazione senza sintomi, si annuncia con forte raffreddore, tosse, febbre alta e ostinata, irritazione agli occhi e intolleranza alla luce. Alla fine di questa fase, che viene chiamata catarrale, la febbre scompare per 6-12 ore prima della comparsa dei primi esantemi che avviene dopo 14 giorni dal contagio. Le prime macchie, di colore rosa pallido, appaiono dietro alle orecchie e all'attaccatura dei capelli e nel giro di qualche giorno si diffondono in tutto il corpo, soprattutto sul tronco e negli arti inferiori, assumendo una colorazione rosso acceso. È in questo momento che si assiste a una ripresa della febbre che cessa solo quando l'esantema è ormai presente su tutto il corpo. Dopo 5-6 giorni dalla loro prima comparsa le macchie cominciano a scomparire a partire dalla testa.
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2007-08-03 Alessia Altavilla |
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Commenti su questo articolo (4)
Commento inserito da molly il 5 marzo 2010 alle ore 13:39
la mia bambina ha dieci mesi e questa mattina si è svegliata piena di puntini intorno alla bocca sotto il mento e dietro le orecchie!!!!cosa può essere???
Commento inserito da marilena il 18 marzo 2009 alle ore 19:44
mia figlia ha macchie rosa nei capelli ,leggermente sopraelevate ,con raffreddore in via di guarigione ,settimana scorsa ha vomitato una volta.
Commento inserito da loredana il 3 febbraio 2009 alle ore 09:23
la paura che mi sono presa quando è nato andrea non l'avuta nessuno.Sccome glialtri 3 figli miei avevano preso la varrcella mi dissero che andrea era a pericolo di vita mortale,perchè nei bambini appena nati è pericoloso.Andammo a pronto soccorso in ospedale al s. bono e mi dissero che se io gia l'avevo avuta e lo allattavo io non era pericoloso come mi dicevano ad un'altro ospedale,perchè era coperto da anticorpi fino al terzo mese.Infatti lui ha 19mesi e ancora non ha preso la varricella.
Commento inserito da barbara il 20 novembre 2008 alle ore 16:39
Volevo sapere qualcosa sulla candida dei neonati
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