Pokemon Go. Il tormentone dell'estate

Disponibile da metà luglio per iOS e Android, Pokemon Go l'app creata dalla Nintendo che sta impazzando in tutto il mondo, è diventata un vero e proprio tormentone nel giro di 48 ore. Un gioco che a quanto pare crea dipendenza che piace ai bambini ma, soprattutto, ai grandi. Tutti i segreti dell'app dell'estate.

di Alessia Altavilla

Un'app. Niente più che un'app come ce ne sono a migliaia. Un'app lanciata, per altro, in estate. Quando l'attenzione per le novità tecnologiche è, normalmente, più bassa. 
Invece, in poco meno di una settimana, Pokemon Go è diventato un fenomeno di massa, un tormentone a cui nessuno è riuscito a sottrarsi, che ha coinvolto i bambini, sicuramente, ma ancora di più i grandi. Tutti impazziti nel rintracciare i buffi mostriciattoli ben nascosti dentro al mondo che abitiamo ed esploriamo ogni giorno.


A cosa è dovuto tanto successo?
Cosa c'è di così diverso in questo gioco, che a quanto dicono i più, crea dipendenza, da altri lanciati finora sul mercato?
Beh, innanzitutto la costruzione di una perfetta campagna di marketing che è diventata virale non appena l'app è stata immessa sul mercato. Tra estimatori e detrattori, di Pokemon Go hanno parlato tutti, è diventato davvero un fenomeno, si sono sprecate battute e vignette, coinvolgendo anche personaggi noti.

Tutto questo, naturalmente, rimbalzato a gran voce sui media e sui social, ne ha decretato l'innegabile successo.
Ma c'è molto di più.

Questo è il primo gioco in cui realtà virtuale e realtà si integrano perfettamente. Il trionfo della Realtà Aumentata di cui tanto si parla e che, alla fine, ha preso il sopravvento.
Il gioco funziona così.
L'obiettivo è quello di rintracciare i simpatici mostricciatoli disseminati ovunque nelle città di tutto il mondo.
Attivando l'app, questa traccerà una mappa delle strade che il giocatore sta percorrendo (un po' come fa Google Map). Quindi, non appena sarà in prossimità di un Pokemon, il telefono lo avviserà con una vibrazione.
A quel punto il giocatore dovrà rintracciare il Pokemon utilizzando le lenti della fotocamera e, una volta avvistato, catturarlo utilizzando le dita per lanciare le sfere Poke. Naturalmente, il Pokemon non scompare una volta catturato e rimane a disposizione di altri giocatori.

Già in sé l'idea è travolgente. Ed è evidente come tutto questo possa creare dipendenza. Perché i Pokemon potrebbero essere intorno a noi, nascosti veramente ovunque. E il fatto di perdere ore, una volta rintracciato il punto, per cercarli non è poi così strana.
Oltretutto, tra questi mostriciattoli, ce ne sono alcuni rari. Il cui possesso rappresenta davvero una fortuna.

A ogni modo la moda, scusate il gioco di parole, è stata lanciata.
A New York sembra che si siano create vere e proprie code infinite intorno a Central Park quando i giocatori sono stati avvisati della presenza di un Pokemon nel parco.
In Italia, staremo a vedere cosa succede.

Intanto basti sapere che il gioco è gratuito. Scaricabile direttamente dagli store.
Non si paga nulla ma alcuni gadget sono a pagamento. E chi vuole possederli deve comprarli.
E' una modalità di gioco abbastanza tipica e che funziona. Dal momento che non sono pochi quelli disposti a spendere per migliorare le proprie prestazioni di gioco.

Per maggiori informazioni www.pokemon.com

Una chicca per gli appassionati: volete trovare un Pokemon a Milano? Uno lo hanno piazzato in una location particolarmente adatta: è La Borsa del Fumetto, in via Lecco 16 a Milano!

 

  • Commento inserito da Anna il 21 luglio 2016 alle ore 09:48

    Mio figlio 13 anni, giocava con le carte dei Pokemon quando ne aveva 5/6 dopodiché sono diventate un 'gioco da bambini piccoli' e le ha abbandonate. Adesso è al mare e passa le sue giornate e serate con gli amici, in giro per Cervia, a cercare i posti dove si nascondono i mostriciattoli. E' davvero una febbre, ieri è uscito alle 15.30 e si è presentato in spiaggia alle 19.00. Come si fa a fermare!!!!

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare

Fidget-spinner

Tutti pazzi per il fidget spider

Letteralmente scatto rotante, il widget spider è, a tutte le età, il gadget del momento. E come tutte le mode non poteva non far parlare di sé. C'è chi lo osanna come il nuovo rimedio contro la distrazione, chi ne vanta le proprietà anti-stress e rilassanti e chi lo condanna come nuovo oggetto di perdizione. Di cosa stiamo parlando?

continua »
Tudsa

Disturbi Specifici dell' Apprendimen- to? Arriva TuDSA

Tudsa è un progetto nato per supportare i genitori dei bambini/ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

continua »
infettive_1

Malattie infettive

Portano il nome di malattie esantematiche, ma sono più conosciute come Varicella. Morbillo. Rosolia... Sintomi e informazioni su alcune tra le principali malattie dell'infanzia.

continua »
Stanchezza-primavera

Perché in primavera ci si sente più stanchi?

Le giornate sono calde e lunghe. La voglia di stare all'aperto aumenta. Eppure per molte persone, soprattutto bambini, la primavera è sinonimo di stanchezza cronica. Che fare? 

continua »

Cerca altre strutture





Ricetta della settimana

I piú cliccati

Seguici sui network