10 consigli pratici per l'inserimento al nido

Tempo di inserimento per i bimbi del nido e dalla sezione primavera. Ecco 10 consigli pratici per favorire l’ingresso del bambino in un ambito extra familiare e aiutarlo a superare velocemente le quasi inevitabili crisi da distacco dei primi giorni.

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di Alessia Altavilla

Ecco 10 consigli veloci, facili da mettere in pratica e che, generalmente, ottengono buoni risultati, per un inserimento al nido (e alla sezione primavera) veloce e non eccessivamente traumatico. Tenendo, però, presente che l’ansia da distacco è fisiologica sia nella mamma che nel bambino e che le crisi dei primi giorni sono normali e ricorrenti. Perché è evidente che l’ingresso vero di un bambino in società, in un ambiente che, comunque, non è più quello chiuso e ristretto della famiglia, rappresenta un trauma con cui ogni piccino fa i conti.

  1. Nei giorni che precedono l’inserimento al nido e nelle settimane successive, per quanto possibile, cercate di non stravolgere i ritmi del bambino. Le novità andrebbero rimandate a una fase successiva. Quando ormai l’inserimento è stato completato e il nido stesso è entrato a far parte della routine.
  2. Evitate di togliere pannolino, ciuccio, uso del bibero…. Proprio in questi giorni.
  3. Abituate il bimbo a una routine consolidata anche a casa: svegliatelo sempre alla stessa ora (meglio se la stessa in cui lo sveglierete quando dovrà andare all’asilo), dategli la pappa al medesimo orario, abituatelo alla nanna del pomeriggio e mettete a punto un rituale per la sera che sia sempre lo stesso e che possiate replicare quando andrà al nido, tenendo conto anche dei vostri impegni lavorativi.
  4. Nei giorni che precedono l’inserimento, parlate al bambino del nido, di quello che succederà, del fatto che la mamma lo lascerà a giocare con altri bimbi e altri adulti mentre andrà al lavoro e che poi tornerà a prenderlo. Non importa se il bambino è in grado o meno di afferrare tutto il discorso. Le vostre parole, che dovrete ripetergli anche quando effettivamente lo lascerete all’asilo, gli saranno utili per trovare conforto quando ve ne andrete.
  5. Se non previsto dall’asilo, chiedete alla struttura di poter avere un colloquio preliminare con le insegnanti durante il quale vi informerete sugli orari, i ritmi, le attività e chiederete informazione sulla persona che vi accompagnerà durante l’inserimento. In modo tale, a casa, da poter riportare al piccolo informazioni certe.
  6. Il primo giorno di nido, mostratevi contente come se steste accompagnando il bambino a una festa. Caricatelo di aspettative, mettetegli un bel vestito, incoraggiatelo.
  7. Potrebbe essere utile portare con voi il ciuccio, se il bambino lo usa ancora. E qualcuno dei suo giocattoli preferiti, il pupazzo con cui fa la nanna… Qualunque cosa sia in grado di consolarlo in caso di pianto disperato.
  8. Una volta al nido le indicazioni generali valide sempre sono sostanzialmente tre: stabilire un rituale da ripetere tutte le mattine; salutare il bambino assicurandogli che tornerete a prenderlo; affidarlo alle maestre; andarvene senza ripensamenti, senza mostrarvi dubbiose, senza sensi di colpa.

    Più voi riuscirete a infondere sicurezza nel bimbo, minore sarà il tempo in cui lui accetterà il distacco. Se vi sentirà insicure, tristi, infelici… non si fiderà di chi dovrà prendersene cura e faticherà ad accettare la separazione. È normale. Il suo pensiero, infatti, sarà: perché dovrei rimanere da solo in un posto dove persino la mamma è incerta se lasciarmi o meno?
  9. Date al bambino dei riferimenti temporali. La mamma torna prima di pranzo. Dopo pranzo. Dopo la nanna. Questo anche con i più piccini. Sapere che esiste un limite entro il quale accettare la separazione è rassicurante per i bimbi.
  10. Fidatevi delle insegnanti. Se avete scelto quella struttura piuttosto che un’altra è perché le insegnanti, prima di tutto, vi hanno positivamente impressionato. Lasciate che facciano il loro lavoro. Non abbiate timore ad affidarvi alla loro esperienza. Non trattatele come nemiche. Parlatene con parole positive a casa. Prima voi vi fiderete di loro, prima lo farà il bambino.

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