Allergie di primavera: come prevenire

Pochi giorni all'arrivo della primavera e della bella stagione. Se per tanti è un appuntamento atteso, per altri, chi soffre di allergie, è un periodo complicato da affrontare con alcune precauzioni e accortezze per semplificarsi la vita e non avere troppi problemi di salute.

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di Alessia Altavilla

Sebbene, a seconda del tipo di allergia, tutte le stagioni possono essere a rischio, è indubbiamente la primavera la peggiore e quella che maggiormente mette a dura prova la salute e, soprattutto, il benessere di chi ne soffre. È nei mesi primaverili, infatti, che aumenta il numero di piante, tra le principali responsabili di fenomeni allergici, in fase di impollinazione (graminacee, urticacee, oleacee, salicacee, platanacee, fagacee...).


SINTOMI
I sintomi delle allergie respiratorie sono sempre gli stessi, a prescindere dall’allergene responsabile:
  • bruciore agli occhi
  • Raffreddore
  • Naso chiuso
  • Difficoltà respiratorie

Se a soffrirne sono bambini molto piccoli, neonati e lattanti, i disturbi di cui sopra possono essere responsabili di altri problemi che mettono a rischio la salute del piccino:


  • Difficoltà a fare la nanna
  • Problemi durante la poppata con conseguente perdita di appetito
  • Irritabilità


COSA FARE
Sebbene non esistano vere e proprie cure contro le allergie, è possibile prevenirle o, quantomeno, diminuirne gli effetti semplicemente con alcune precauzioni:

  • Nelle fasi più acute dell’impollinazione, evitare o limitare le uscite all’aperto, soprattutto in mezzo a prati e giardini
  • Limitare l’apertura delle finestre nelle ore serali
  • Controllare i filtri di ventilazione delle automobili e degli impianti di condizionamento (questo è un lavoro da fare subito, per essere pronti quando poi dovranno essere utilizzati).
  • Evitare il fumo di sigaretta, che andrebbe comunque limitato in presenza di bambini, soprattutto se l’allergia è di tipo asmatico.


Molto importante e decisamente efficace, poi, effettuare quotidianamente (anche più di una volta al giorno nelle fasi acute) lavaggi nasali con una soluzione fisiologica. Questo, soprattutto con bambini non ancora in grado di soffiarsi il naso, non solo permettere di eliminare il muco che spesso è un vero e proprio ricettacolo di virus e batteri che potrebbero causare complicanze di altro tipo, ma consente di prevenire la secchezza delle mucose e limita l’ingresso di sostanze inquinanti e allergizzanti nelle mucose.
Nelle fasi acute, sempre utilizzando una soluzione fisiologica, può essere utile anche effettuare sedute di aerosolterapia, che liberano naso e mucose da muco e catarro.

Per maggior informazioni su come effettuare un corretto lavaggio nasale consultate il sito www.fluirespira.it.

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