Shaken Baby. Sindrome del bambino scosso

La Società Italiana di Neonatolagia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per prevenire la Sindrome del bambino scosso. Un gesto a volte meccanico, quello dello scuotimento del neonato, che può avere conseguenze anche gravi per il piccolo. 

di Alessia Altavilla

Nel mondo anglosassone è la baby shaken syndrome. In Italia la chiamano Sindrome del bambino scosso.
In entrambi i casi, sta a indicare le conseguenze traumatiche che uno scuotimento aggressivo e violento perpetrato su bambini molto piccoli può avere sulla loro salute.


Secondo alcuni studi condotti in Svizzera, Scozia e Nuova Zelanda, il problema interessa circa 38mila bambini dei 100mila visitati. Di questi, 3 su 10 muoiono e il 15% riporta danni gravi durante la crescita.
I dati, però, non sono definitivi dal momento che la maggior parte dei bambini non viene visitata dopo lo scuotimento e non è dato sapere, quindi, se eventuali problematiche subentrate in seguito possano essere o meno una conseguenza del gesto.

A questo proposito, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema e i genitori sulle gravi conseguenze che un gesto di rabbia (ma anche gioco) possono avere sui loro piccoli, la Società Italiana di Neonatologia in collaborazione con Terre des Hommes, si è fatta portavoce di una campagna di sensibilizzazione e prevenzione della Sindrome del Bambino scosso. Lo slogan è: Coccolalo! Ma non scuoterlo MAI.

PERCHE' SI SCUOTE UN NEONATO?
I motivi sono diversi. Spesso lo scuotimento del neonato è dettato da un gesto di rabbia o nervosismo. Per esempio se il bambino piange in modo inconsolabile.
Attraverso lo scuotimento, infatti, spesso si ottiene il risultato sperato: far smettere il piccolo di piangere.
Non si è, però, risolto il problema. Ed è molto probabile che da lì a breve il bimbo torni a strillare. 
Che fare, dunque? Innanzitutto cercare di capire quali potrebbero essere i motivi del suo pianto: ha fame? Vuole essere cambiato? Ha caldo? Freddo? E' infastidito dalla luce? E' stanco e non riesce a dormire? Ha le coliche? Ha solo bisogno di coccole?
Imparare a conoscere il neonato, ascoltare il suo pianto e riuscire a comprenderne la natura e le cause è fondamentale per poter intervenire nel modo corretto, soddisfacendo realmente il suo bisogno.

Capita, però, di vedere mamme e papà che in modo del tutto inconsapevole, scuotano il bambino giocando con lui, tirandolo e riprendendolo in braccio, agitandolo da una parte all'altra. Un gioco pericoloso che può avere conseguenze gravi dal momento che la testa dei neonati è più pesante del corpo e potrebbe subire dei traumi e delle lesioni.

 

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