Ore otto: tutti a nanna!

La carenza o la cattiva qualità delle ore dedicate al sonno potrebbero essere la causa nei bambini di distrazione, nervosismo, noia durante il giorno.

di Alessia Altavilla

I bambini che dormono poco e male risultano spesso, durante il giorno, distratti, annoiati, stanchi, abulici nei confronti di quello che viene proposto loro. Ecco perché fare in modo che i piccoli dormano bene dedicando al sonno il tempo necessario (la letteratura internazionale sull’argomento consiglia che i bimbi che vanno a scuola riposino durante la notte per almeno 10/11 ore consecutive) è un compito fondamentale, non sempre facile, che i genitori dovrebbero assolvere.
Proprio in questi ultimi giorni di vacanza, quindi, è fondamentale che i genitori inizino ad abituare i bimbi a un approccio diverso con la nanna: se le vacanze sono state, infatti, occasione per trasgredire dalle regole e godersi i momenti assieme il più a lungo possibile, è giunto il momento di rientrare in carreggiata!



Numerose indagine hanno rivelato, infatti, che i bambini italiani dormono in media un’ora in meno rispetto agli standard richiesti con notevoli conseguenze sulle loro capacità di rendimento nell’arco della giornata. Inoltre, sempre secondo questi studi, il loro sonno sembra essere spesso di scarsa qualità, interrotto, frammezzato nell’arco della giornata e non concentrato tutto nel corso della notte.
Ecco, dunque, come impostare con i piccoli una corretta educazione al sonno, soprattutto in questo periodo in cui la fine delle vacanze, l’inizio della scuola e la mole di impegni richiedono necessariamente una mente lucida e fresca.

 

  • I bambini, per lo meno nella stagione invernale, non dovrebbero andare a dormire dopo le nove di sera. L’ora della loro cena andrebbe, quindi, stabilita in base a questa esigenza e non in base agli impegni lavorativi di mamma e papà.
  • Subito dopo la cena, cercate di trascorrere un po’ di tempo giocando e chiacchierando con i piccini e, prima che si corichino, concedete loro una mezz’oretta di televisione.
  • Fate in modo che i bambini non si abituino a fare i compiti dopo cena e prima di andare a dormire. Gli esercizi per la scuola andrebbero eseguiti nel pomeriggio, facendo in modo che ai bimbi resti anche il tempo per giocare, guardare la televisione, uscire, fare il bagno (prima di cena).
  • TV e computer sono pessimi alleati del sonno. Sarebbe meglio, quindi, evitare di metterli nella cameretta dei piccoli per non correre il rischio che si addormentino nel letto con la televisione accesa.
  • Il sonno è accompagnato da tutta una serie di rituali (cena, gioco, televisione, letture a letto, bacio della buona notte…) che vanno rispettati giorno dopo giorno.
  • Abituate i bambini più grandi ad addormentarsi dopo aver dedicato qualche minuto (sono sufficienti anche 10/15 minuti al giorno) alla lettura di un buon libro.
  • Se vi rendete conto che la mattina il piccino è stanco, fatica ad alzarsi, sbadiglia, appare distratto e irritabile, non fatevi alcuno scrupolo ad anticipare anche di una mezz’oretta l’orario della nanna.
  • Ricordate che il sonno della notte è quello che davvero è in grado di portare giovamento al fisico e alla mente. Evitate che i bimbi si abituino a fare il riposino nel pomeriggio o a dormire fino a tardi durante il weekend. Avranno tempo durante l’adolescenza per questo tipo di escamotage.

     


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