Cattive posture…

Molti dei problemi ortopedici più diffusi tra i bambini sono la conseguenza di cattive posture e posizioni viziate. Ecco come accorgersi e correggere eventuali disturbi di questo tipo.

Cattive posture…



Quando si parla di postura, in termine tecnico, si intende il mantenimento del corpo in equilibrio con il minimo dispendio di energie possibile e due sono i fattori primari da cui essa dipende:
 

  1. un fattore anatomo-funzionale, ossia legato alla struttura portante della colonna vertebrale, con i muscoli, i legamenti e le articolazioni.

     
  2. Un fattore ambientale, legato allo stile di vita e alle condizioni esterne che influenzano il modo di porsi del corpo nelle diverse situazioni con le quali si trova a interagire.

A questi fattori vanno aggiunte le componenti ereditarie, le patologie cliniche e la personalità del soggetto preso in esame.
Per quanto riguarda i bambini, è durante i loro primi anni di vita (tra i 3 e i 5 anni) che vanno valutati e corretti accenni a cattive posture e atteggiamenti viziati nel modo di camminare, stare seduti, correre, giocare, stare in piedi. Purtroppo, invece, quando ci si accorge di eventuali problemi ortopedici legati a un modo sbagliato di posizionare il corpo (e generalmente ciò avviene nel periodo scolare, intorno ai 6-8 anni) è ormai tardi per porvi rimedio e i danni maggiori sono già stati fatti.



I disturbi più diffusi in età infantile causati da cattive posture si manifestano sotto forma di scoliosi, cifosi, piede piatto, piede cavo e sono determinati da atteggiamenti sbagliati del corpo assunti durante la prima infanzia e accentuati durante il periodo della scuola, quando il bimbo trascorre la maggior parte del suo tempo seduto (pensate, inoltre, ai danni arrecati alla colonna vertebrale da zaini, zainetti e cartelle!).
Ecco, dunque, come accorgersi e correggere eventuali disturbi di questo tipo.

 

Scoliosi
La scoliosi è una deviazione patologica e irreversibile della colonna vertebrale in senso latero-laterale e va distinta dall’atteggiamento scoliotico che, al contrario, è reversibile e curabile. Per questo motivo è molto importante intervenire tempestivamente in modo da correggere eventuali atteggiamenti scorretti rivolgendosi a un ortopedico o a un medico fisiatra.
Un accorgimento molto semplice per valutare una possibile scoliosi, consiste nel segnare con un pennarello sulla schiena del bambino le sporgenze posteriori delle vertebre e verificare che tali segni siano allineati. Se così non fosse, è necessario, oltre alle terapie mediche, abituare il bambino ad assumere un atteggiamento posturale corretto mantenendo una posizione dritta ed eretta, liberarlo da carichi eccessivi (lo zaino in primis) e scegliere per lui sport di slancio (la pallavolo, per esempio, o la pallacanestro).

Cifosi
In età infantile la cifosi prende il nome di dorso curvo astenico ed è caratterizzata da un deficit nell’apparato muscolare con conseguente incapacità di mantenere una postura corretta ed eretta. Negli adolescenti gli atteggiamenti cifotoci sono spesso attribuiti a una chiusura psicologica che diventa somatica causando una posizione viziata.
Per accorgersi di una possibile cifosi è necessario osservare il bambino di profilo, stando attenti a che schiena, testa e collo abbiano un asse verticale e che non siano, invece, proiettati in avanti. L’intervento del medico e una corretta educazione possono fare molto contro questo disturbo, così come lo sport (attenzione, però, al nuoto che in questi casi è assolutamente controindicato) e una vita sana. Quella cifotica, infatti, è una postura scorretta della colonna vertebrale che viene adottata durante i primi anni di vita e accentuata con il passare del tempo.

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