Sicurezza in rete

La giornata mondiale della sicurezza in rete svoltasi l'8 febbraio Çù un'ottima occasione per fare il punto sulla situazione....


L'8 febbraio si è svolta la Giornata Mondiale della Sicurezza in rete (Safer Internet Day 2011) per promuovere un utilizzo consapevole e responsabile di pc e internet tra i giovanissimi.



Come c'era da aspettarsi, il tema scelto riguardava i giochi on line e i social network, le nuove frontiere del web, letteralmente presi d'assalto negli ultimi anni (è recente la notizia che il traffico di Facebook abbia negli ultimi 12 mesi superato quello di Google) da grandi e piccini.

Per l'occasione, sono state condotte alcune ricerche, la più interessante delle quali, quella svolta da Microsoft ha messo in luce come, sia tra gli adulti che tra gli adolescenti e i bambini, la consapevolezza dei pericoli presenti sul web sia forte unita, però, a una pesante disinformazione relativa agli strumenti di controllo.

 
GENERAZIONI A CONFRONTO

Che i ragazzini, spesso davvero molto piccoli, siano i principali frequentatori di social network, è assodato. Il punto, per gli esperti, è capire il livello di conoscenza di questo tipo di piattaforme da parte dei genitori. Quanti adulti ne conoscono il funzionamento? Come controllano le 'frequentazioni virtuali' dei loro figli? Sono al corrente dei pericoli reali, se ci sono, che gli utenti corrono?

Da quanto emerso, in Italia il 32% dei genitori non controlla in nessun modo il comportamento in rete dei figli. Il 37% utilizza dei sistemi di filtraggio mentre il 36% limita il tempo di connessione.

La maggior parte dei genitori, comunque, (l'88%) ha parlato ai figli dei rischi potenziali della rete.

Tra i ragazzini, il 48% blocca qualsiasi richiesta da parte di sconosciuti e non accetta amicizie e commenti con estranei contro un 37% che sembra essere affascinato dall'incognito e dal mistero. Il 66%, comunque, si dichiara disinteressato all'amicizia con sconosciuti.

 
NAVIGARE IN SICUREZZA

Il problema della sicurezza in rete dei più giovani non è, in ogni caso, nuovo. Tempo fa Telefono Azzurro aveva portato avanti una campagna per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento stilando anche un decalogo per consentire a bambini e adolescenti di avere un comportamento corretto nei confronti della rete.

Erano state, quindi, redatte 10 regole semplici, destinate sia ai piccoli che ai loro genitori (potete leggerle qui) affinché gli uni e gli altri assumessero il corretto atteggiamento verso il web.

Il punto è che internet e i social network rappresentano davvero una risorsa inestimabile per i ragazzi di oggi e guidarli verso un corretto utilizzo di questi strumenti dovrebbe essere compito della famiglia (spesso, invece, l'atteggiamento è oscurantista) e della scuola che dovrebbe investire maggiori risorse (economiche e di tempo) nell'insegnare ai piccoli a sfruttare al meglio, e senza rischi, quello che rappresenta il loro presente e sarà, senz'altro, il loro futuro.

 

 

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