Bruno Munari: genio del XX secolo

Una mostra a Milano che ripercorre la vita e le opere di Bruno Munari, geniale artista del XX secolo, inventore, tra le altre cose, dei laboratori didattici ispirati al suo metodo.

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Bruno Munari: genio del XX secolo



Avrebbe compiuto 100 anni il 24 ottobre se fosse ancora vivo. Milanese, protagonista sin dagli Anni Trenta del vivace panorama culturale e artistico italiano degli anni che precedettero e seguirono la Seconda Guerra mondiale, Bruno Munari è una delle figure più geniali, complete e innovative della storia dell’arte e del design di tutto il Novecento.
Opere grafiche (fu uno dei primi nel nostro Paese a dar vita a quella che poi sarebbe diventata la “grafica editoriale”), oggetti, opere d’arte… La sua produzione è immensa e decisamente eterogenea, sempre attenta alle proposte e ai cambiamenti del tempo, fortemente intrisa di una progettualità che sarà, poi, il fondamento del metodo che porta, appunto, il nome Bruno Munari.
In ambito pedagogico, infatti, è ricordato soprattutto per i cosiddetti laboratori didattici ancora oggi considerati all’avanguardia per quanto riguarda la proposta formativa in età evolutiva e che sono stati in grado, a partire dagli Anni Settanta quando per la prima volta furono utilizzati, di scardinare quella che era l’idea di educazione dei bambini di età scolare e prescolare.


LABORATORI DIDATTICI SECONDO IL METODO BRUNO MUNARI
Ciò che distingue questo laboratorio da tutti gli altri laboratori esistenti - scrive Bruno Munari nella presentazione del primo laboratorio per bambini realizzato a Milano all’interno della Pinacoteca di Brera nel 1977 - è il metodo.


Come specifica, infatti, lo stesso Munari, non si tratta di un semplice parcheggio dove i piccoli, abbandonati a se stessi, giocano con pennelli e colori o ascoltano i grandi che parlano delle opere d’arte esposte, ma di uno spazio in cui i bimbi imparano a osservare l’arte in un percorso in cui la sperimentazione artistica e, di conseguenza, “il fare”, contano più della conoscenza teorica dell’opera.
In altre parole, ciò che conta non è conoscere il messaggio e il contenuto dell’opera d’arte che si ha di fronte, quanto comprendere i meccanismi e gli strumenti tecnici che hanno portato alla realizzazione di quell’opera e proprio di quella.
I laboratori di Bruno Munari, perciò, si distinguono proprio per questo loro carattere fortemente improntato verso la sperimentazione, secondo l’idea che se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco. Si tratta, quindi, di luoghi in cui far emergere la creatività attraverso il gioco, la scoperta, l’autoapprendimento, la sperimentazione. In altri termini, laboratori ispirati al metodo che, inizialmente, fu definito Giocare con l’Arte e che solo dopo venne ricordato come Metodo Bruno Munari®.
Per maggiori informazioni sull’argomento e per conoscere nel dettaglio tutte le proposte dell’Associazione Bruno Munari è possibile consultare il sito www.brunomunari.it.

LA MOSTRA DI MILANO
A 100 anni dalla nascita e a 9 dalla scomparsa, la città di Milano dedica a Bruno Munari una grande mostra che si terrà dal 25 ottobre 2007 fino al 10 febbraio 2008 presso la Rotonda di via Besana.
Oltre 200 gli oggetti di design esposti, i progetti grafici e di comunicazione, le opere d’arte riuniti secondo un metodo espositivo non cronologico che punta a evidenziare quelli che sono gli aspetti progettuali comuni delle diverse opere.
Un’importante sezione della mostra, poi, è dedicata ai Laboratori didattici per le scuole e le famiglie secondo il Metodo Bruno Munari®, differenziati per fasce di età e ideati e curati dall’Associazione Bruno Munari, presieduta dal figlio dell’artista, il professor Alberto Munari, per lo sviluppo del pensiero progettuale creativo. L’attività didattica vede, inoltre, la collaborazione del Settore Minori e Giovani del Comune di Milano, che propone percorsi mirati di visita guidata per le scuole.
Nello specifico, i laboratori saranno così strutturati:
 

  1. Per i più piccoli (Scuola d’Infanzia e classi prime e seconde della Scuola Primaria): la trasformazione della materia che diventa “altro” lasciando intravedere un mondo di meraviglie.
  2. Per i più grandi (classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria): percorso finalizzato a suscitare la curiosità sulla materia e sulle cose che, così, si trasformano in ipotesi e progetti.
  3. Per i ragazzi (Scuola secondaria di primo grado): la metodologia progettuale di Bruno Munari.

 

Per maggiori informazioni cliccate qui.

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