Al cinema, Jojo Rabbit

In sala dal 16 gennaio, Jojo Rabbit, il film di Taika Waititi, è una favola nera che misura l'impatto della guerra e dei fascismi sugli spiriti innocenti. Da vedere con i bambini.

 

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Al cinema, Jojo Rabbit



Jojo, aka Johannes Betzler, ha 10 anni, vive da solo con la mamma Rosie perché la guerra si è portato via il suo papà e l'influenza sua sorella e ha un amico immaginario. Non esattamente un coniglietto di peluche, un orsacchiotto o un bambino occhialuto, ma nientepopodimeno che Adolf Hitler, che Jojo conosce bene essendo nato e cresciuto sotto al regime nazista nella Germania degli Anni Quaranta (il film è ambientato nel 1945).


La trama è piuttosto complessa: Jojo è figlio della Gioventù nazista, adora il Fuhrer, è desideroso di mettersi in evidenza di fronte ai gerarchi del partito, non è in grado di distinguere il bene dal male e ha bisogno di un amico immaginario che lo spinga ad agire e lo consigli nel modo giusto; Rosie, invece, è una patriotta, ha perso il marito e una figlia e nonostante i dievieti, la paura e il rischio che corrono lei e il piccolo Jojo, ha nascosto a casa sua una ragazza ebrea, Elsa, ex compagna di classe della figlia morta.
Elsa, dal canto suo, è furba, navigata, sa come ottenere ciò che vuole e sa cosa dire e come muoversi per difendersi la vita. In un'epoca di ricatti e ingiustizie, di deviazioni mentali e sotterfugi, Elsa tiene in scacco Jojo, si prende gioco di lui, gli fa credere quello che non è e la sua unica preoccupazione è non finire nei campi di concentramento.

La storia si dipana nel giro di qualche mese. La Germania del '45 è comunque una nazione allo sbando, la sconfitta è imminente, i gerarchi hanno poco tempo e devono fare in fretta, gli innocenti possono trovare la morte anche nelle ultime ore devastanti di uno dei regimi più efferati della Terra.
Rosie viene uccisa, Hitler muore, nella realtà e nella fantasia, Elsa si salva, Jojo trova la sua strada e capisce, per la prima volta nella sua vita, cosa è giusto e cosa è sbagliato e che tra bene e male il confine non è affatto sottile.

 

IL FILM

Regia:
Taika Waititi
Cast:
Roman Griffin Davis (Jojo)
Thomasin McKenzie (Elsa)
Taika Waititi (Adolf Hitler)
Scarlett Johansson (Rosie)
Sam Rockwell (capitano Klenzendorf)
Durata:
108 minuti
Anno:
2019
Data di uscita in Italia:
16 gennaio 2020

Guarda il trailer ufficiale in Italiano:



PERCHÉ VEDERLO

Nel Giorno della Memoria (e in un momento storico, soprattutto, in Italia in cui il fascismo, in tutte le sue forme, sembra avere un ritorno di fiamma), una commedia nera (il film presenta anche alcune scene esilaranti) in grado di mettere in luce l'effetto devastante del pensiero unico sulle mente innocenti, non in grado di mutuare un pensiero critico e di mettere in discussione azioni che sono evidentemente il male.
Sulle orme di Chaplin, Mel BrooksErnest Lubitsch, Waititi, figlio di madre ebrea e di padre maori, ironizza sul nazismo ridicolizzandone i meccanismi mentali, l'adorazione per un leader completamente folle, reso ancora più folle nella caricatura interpretata dal regista stesso che ne fa una macchietta ridicola al servizio di un bambino.
Come in tutte le commedie nere, alla fine non ride nessuno, anche se i buoni, alcuni dei buoni, si salvano: non ride Jojo che ha, comunque, perso entrambi i genitori, non ride Elsa, perché nonostante la liberazione nulla sarà comunque più come prima, non ridono i gerarchi nazisti, perché la loro follia ora deve essere punita, e non ride il popolo tedesco, perché se un regime di quella portata si può instaurare in una nazione libera, è perché tutti ne hanno determinato l'ascesa e fomentato il potere.

Alcune immagini dal film:






 

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