Bocca sana fin da piccolissimi: come e quando iniziare a lavare i denti del bebè

Curare i denti del bebè è essenziale già prima della dentizione: ecco cosa fare e cosa evitare secondo i pediatri.

Fin dai primi giorni di vita, la salute orale dei neonati richiede attenzione. Anche se i denti non sono ancora spuntati, i batteri iniziano ad annidarsi tra lingua, gengive e palato subito dopo la nascita. Il latte che ristagna nella bocca dopo le poppate, se non rimosso con delicatezza, può provocare arrossamenti, micosi e infiammazioni. Lo sanno bene i pediatri, che da anni raccomandano ai genitori di pulire la bocca del neonato già nelle prime settimane, usando semplici garze sterili inumidite. Non servono prodotti speciali, ma costanza e dolcezza nel gesto.

Come cambia la pulizia della bocca con l’arrivo dei primi dentini

Intorno ai 6 mesi, con l’eruzione dei primi incisivi, entra in gioco lo spazzolino da bebè, dalle setole morbide e dalla testina piccola. Non si tratta ancora di un’azione autonoma: fino ai 4-5 anni la pulizia resta interamente a carico dell’adulto. I genitori devono imparare a maneggiare lo spazzolino come se fosse una piccola sonda, passando dalle gengive alle superfici dei denti senza trascurare nulla. L’uso del dentifricio al fluoro diventa necessario per proteggere dalla carie, ma deve essere selezionato in base all’età, alla quantità raccomandata e sempre sotto sorveglianza.

denti del bebè
Come cambia la pulizia della bocca con l’arrivo dei primi dentini – bambinopoli.it

I denti da latte, spesso sottovalutati, hanno un ruolo fondamentale: mantengono lo spazio per i denti definitivi e ne guidano la corretta eruzione. Se trascurati, infezioni e carie possono intaccare anche le gemme dei denti permanenti. Lavare i denti dopo ogni pasto non è solo una raccomandazione, ma una regola, soprattutto prima di dormire. Durante il sonno, infatti, la saliva si riduce e i batteri trovano condizioni favorevoli per proliferare. L’ultimo lavaggio serale è quindi il più importante, e va fatto con calma, anche se il bambino è stanco o svogliato.

Dai 2 anni si può cominciare a insegnare il gesto, trasformandolo in un momento condiviso, con l’uso del solo spazzolino nei primi tempi. Niente filo interdentale o strumenti più aggressivi, che possono irritare le gengive ancora sensibili. I movimenti corretti, come spiegano i dentisti, sono verticali e rotatori, e devono coinvolgere tutta la superficie dentale.

Quando lavarsi i denti diventa un gioco (e come evitare i rifiuti ostinati)

Non tutti i bambini accettano lo spazzolino con entusiasmo. Molti lo vedono come un obbligo fastidioso, una perdita di tempo, qualcosa da evitare. Per questo, diversi specialisti suggeriscono di trasformare la routine in gioco. Farlo in compagnia, usare una clessidra colorata o cantare una canzoncina può aiutare. Alcuni spazzolini moderni si illuminano o suonano, segnando i due minuti ideali per la pulizia completa.

Anche il racconto può servire: inventare una storia con “mostriciattoli” da scacciare tra i denti o evocare un tesoro nascosto nella bocca da esplorare con lo spazzolino. I più piccoli rispondono meglio alla narrazione che alla spiegazione. Un altro espediente utile è coinvolgere pupazzi o personaggi familiari, come un ippopotamo fittizio che spiega i passaggi con un sorriso smagliante.

Nei casi più ostinati, si può ricorrere anche alla leva della responsabilità. Far capire al bambino che la visita dal dentista sarà più piacevole se i denti sono sani, e che mamma e papà si aspettano collaborazione. In casi estremi, alcuni genitori mostrano immagini di carie o gengiviti prese dal web. Una mossa drastica, ma che a volte smuove i più restii.

Lavarsi i denti insieme, leggere storie a tema o utilizzare app educative possono rafforzare l’abitudine. L’importante è che diventi un gesto quotidiano, da ripetere mattina, dopo i pasti e prima di andare a letto. Come lavarsi le mani o mettere il pigiama.

Anche pratiche alternative come l’uso del bicarbonato vengono talvolta suggerite, ma non sono raccomandate nei bambini. Il bicarbonato può rimuovere le macchie superficiali, ma è troppo abrasivo per i denti da latte. Non contiene fluoro, e può danneggiare lo smalto. Meglio evitarlo del tutto, soprattutto in età prescolare.

La cura dei denti nei primi anni di vita non si limita al lavaggio. Serve attenzione, educazione costante e un pizzico di fantasia. È una piccola battaglia quotidiana che protegge la salute futura. E spesso inizia con una garza, molto prima di vedere il primo dentino.

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