Dieta mediterranea

Una dieta compleata che apporta la giusta quantità di vitamine, grassi, sali minerali e proteine.

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Pane e pasta. Ma anche verdure e frutta fresca. Legumi. Carne (soprattutto bianca) e pesce. Pochi grassi e, per di più, di origine vegetale. È la dieta mediterranea, riscoperta negli ultimi anni e considerata dagli esperti la più indicata per un regime alimentare sano, completo, ricco di principi nutritivi e gustoso, capace, cioè, di coniugare i sapori e gli alimenti per dar vita a piatti e ricette sempre diverse e sempre buonissime.
Una dieta che, purtroppo, è stata abbandonata nel corso degli anni a favore di altri modelli, spesso più grassi, eccessivamente proteici, decisamente meno vari. Questa è una delle cause (le altre sono uno stile di vita sedentario e un'iperalimentazione diffusa) dell'aumento di casi di obesità (soprattutto tra i bambini) nel nostro Paese che, per antonomasia, dovrebbe, invece, rappresentare un modello di alimentazione sana e genuina.


CARATTERISTICHE DELLA 'DIETA MEDITERRANEA'
Mediamente, una dieta (ossia, un regime alimentare) di tipo mediterraneo fornisce giornalmente:
 


  • 50/60% di carboidrati, di cui l'80% proveniente da carboidrati complessi (pane, pasta, riso, mais…) e il 20% da zuccheri semplici.
  • 15% di proteine di cui il 60% di origine animale (carne, soprattutto bianca, pesce, uova…) e il 40% di origine vegetale (legumi).
  • 25/30% di lipidi, in prevalenza di origine vegetale (olio di oliva).
  • Vitamine e sali minerali, forniti da frutta, verdura e ortaggi consumati quotidianamente come accompagnamento alle portate principali.
    Si tratta, quindi, di un'alimentazione completa, ripartita, normalmente, in cinque appuntamenti con il cibo di cui tre principali (colazione, pranzo e cena) e due di sostegno (lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio).

     

    MEDITERRANEO VS STATI UNITI
    È, purtroppo, l'alimentazione americana (tipica anche di molti Paesi del Nord Europa) a essersi imposta nel nostro Paese come modello di riferimento alimentare, in particolare tra giovani e giovanissimi. Ne sono testimonianza l'incredibile quantità di fast food sorti a partire dagli anni Ottanta in tutte le nostre città. L'industria alimentare ha, poi, completato l'opera lanciando sul mercato prodotti già pronti, sicuramente appetibili ma decisamente poco salutari (snack, merendine, primi e secondi precotti…) che hanno snaturato la nostra alimentazione tradizionale allontanandoci da un modello dietetico sicuramente più completo. Da qui, i grossi problemi di salute (obesità, chili di troppo, colesterolo alto, ipertensione, problemi cardio-vascolari…) che stanno diventando, qui come negli Stati Uniti, sempre più preoccupanti per l'elevato rischio di mortalità di cui potrebbero essere responsabili. Ma quali sono le differenze principali tra il modello mediterraneo di alimentazione e quello americano?
     

  • LA NOSTRA TRADIZIONE
    Giornalmente la dieta mediterranea tradizionale propone un'alternanza di cereali o tuberi (pane, pasta, frumento, mais, riso, avena, farro, orzo, patate…), legumi (piselli, fagioli, ceci, lenticchie…), frutta di stagione (mele, pere, uva, albicocche, pesche, melone, fragole, ciliegie, anguria…), verdure e ortaggi (carote, zucchine, insalata, cavolfiore, spinaci, melanzane, pomodori, peperoni, cipolle, broccoli, carciofi…), latte e derivati. Il tutto condito con olio di oliva (burro e strutto sono poco utilizzati e, per quanto riguarda l'Italia, solo in alcune regioni vengono preferiti all'olio) ed erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, erba cipollina, rosmarino, timo…). Due o tre volte alla settimana si consumano carne (in special modo bianca - pollo e tacchino -, di coniglio, di vitello e di maiale), pesce (in prevalenza pesce azzurro), uova. Il consumo di dolci (torte, budini, crostate) è limitato a un giorno alla settimana (generalmente la domenica).
  • LA TAVOLA ALDILÁ DELL'ATLANTICO
    Completamente diverse le abitudini alimentari negli Stati Uniti e in alcuni Paesi del Nord Europa. La carne è un alimento consumato quotidianamente (specialmente la carne rossa), così come le uova e i dolci (in particolare a colazione). Pesce, carni bianche, frutta e verdura, invece, sono presenti sulle tavole non più di tre o quattro volte alla settimana. L'olio di oliva è poco usato e burro e strutto sono i condimenti principali delle ricette tradizionali. La pasta è una scoperta recente. Spesso, però, alla pasta cruda da cuocere in acqua viene preferita quella precotta già pronta sugli scaffali dei supermercati.

     

    Per maggiori informazioni sull'argomento, è possibile consultare il sito www.giustopeso.it del dottor Giorgio Pitzalis, nostro esperto nutrizionista. Oppure il sito www.ministerosalute.it.


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