Letteratura al femminile

Scritti da donne per le donne. Sono i libri 'in rosa', testi che tutte le donne di tutte le epoche dovrebbe leggere.

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Forse non sono le pietre miliari della letteratura mondiale. Forse non diventeranno dei classici nelle epoche a venire. Forse sono solo 'piccoli' libri. Ma hanno una caratteristica che li rende speciali: sono scritti da donne, parlano di donne e si rivolgono, in primis, alle donne.
Non che i romanzieri uomini non siano in grado di raccontare storie al femminile. Anzi. Flaubert, che ha creato uno dei più bei personaggi femminili - quella Madame Bovary divenuta ben presto simbolo e prototipo di un'universale attitudine umana, il bovarismo, capace di valicare la pagina scritta per diventare realtà - che la storia della letteratura possa immaginare, ne è un esempio.
Ma qui, in questa sede, preferiamo segnalare una letteratura diversa, forse minore: la letteratura delle donne, per secoli relegata a un ruolo secondario.


ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di Jane Austen
Pubblicato per la prima volta nel 1813


I pregiudizi, il bigottismo, il falso perbenismo della società inglese del XIX secolo sono i protagonisti di questo romanzo che mette in scena la figura di una donna forte, volitiva, insofferente alle catene sociali che la imprigionano ma, al contempo, vittima del suo orgoglio e dei falsi preconcetti che le impediscono di dare libero sfogo ai suoi sentimenti. Al centro della vicenda la famiglia Bennet, composta dai coniugi Bennet e dalle loro 5 figli tutte in età da marito. Quando il ricco scapolo, il signor Bingley, si trasferisce nelle vicinanze dei Bennet e si innamora di una delle figlie, Jane, Elizabeth, sorella di questa, sviluppa subito un'antipatia innata per il di lui amico, il signor Darcy che, invece, se ne innamora immediatamente. Spinta dal suo odio e mal informata, Elizabeth rifiuta l'amore che Darcy, malamente, le offre fino a quando non riuscirà ad aprire gli occhi, a mettere da parte i suoi pregiudizi e a riconoscere in lui il galantuomo, onesto e corretto, che effettivamente è.
Dal libro sono state tratte diverse versioni cinematografiche. L'ultima, del 2005, con Keira Knightley e Matthew Macfadyen dal titolo 'Orgoglio e Pregiudizio'.

ORLANDO di Virginia Woolfe
Pubblicato per la prima volta nel 1929

Un libro strano, avventuroso e surreale al contempo le cui vicende si snodano nell'arco di tre secoli (XVII, XVIII e XIX secolo). Protagonista è Orlando, nobiluomo inglese innalzato dalla regina Elisabetta I a ruolo di cortigiano prediletto che nel corso del tempo (3 secoli, appunto), in seguito a un sonno lungo e prolungato, passa dalla condizione maschile a quella femminile imparando a vivere e a pensare come donna. La storia termina nel 1928 quando Orlando, tornato in Inghilterra dopo aver vissuto un'esperienza da ambasciatore nell'Asia Orientale e un periodo come zingara presso una tribu nomade, scopre l'amore con l'avventuriero Lord Bonthrop Shelmerdine e si afferma come scrittrice di successo grazie all'opera 'La Quercia' alla quale aveva lavorato durante tutta la sua lunga e strana vita.
É la duplice natura umana che Virgina Woolfe intende indagare in questo testo nel quale, per altro, porta avanti una dura e aspra critica alla società patriarcale ancora dominante ai suoi tempi.
Dal libro è stato tratto un bel film di Sally Potter dal titolo omonimo 'Orlando'.

LA MIA AFRICA di Karen Blixen
Pubblicato per la prima volta nel 1937

Romanzo autobiografico nel quale la scrittrice danese racconta con trasporto e passione la sua lunga esperienza in Africa agli inizi del XX secolo al seguito di un gruppo di coloni danesi e il suo duro lavoro nella piantagione di caffè della quale lei stessa, dopo il divorzio dal marito, era diventata unica responsabile.
Il romanzo percorre gli anni che vanno dal 1914 al 1931 ed è una sorta di tributo alla bellezza crudele e spietata dell'Africa, alla sua gente, pura e vera ancora capace di sentimenti autentici e profondamente legata alla terra e alle sue tradizioni, all'inevitabilità del destino, che toglie e dà senza compassione e al quale bisogna imparare a piegarsi.
Bellissimo l'omonimo film del 1985 con un'eccezionale Meryl Streep e Robert Redford nei panni del cacciatore Denys Finch-Hatton di cui la protagonista si innamora.

IL DIARIO DI BRIDGET JONES di Helen Fielding
Pubblicato per la prima volta nel 1996

Ironico, divertente, scanzonato. Quasi un caso letterario degli anni passati il cui successo è stato accentuato dalla trasposizione cinematografica con Renée Zellweger e Hugh Grant. Bridget è una giovane trentenne inglese, ossessionata dal peso, dalle sigarette e dall'amore per il suo capo. Scritto in forma di diario dalla protagonista, ne ripercorre le vicende assurde e per lo più tragicomiche in un crescendo di situazioni nelle quali è impossibile non immedesimarsi non foss'altro perché tutte le donne hanno pensato almeno una volta 'mi metto a dieta', perché tutte le fumatrici hanno sognato di accendersi l'ultima sigaretta e perché a tutte è capitato di innamorarsi dell'uomo sbagliato.

 

 

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