Mamma in trasferta, pap diventa mammo - Donna - Bambinopoli





Mamma in trasferta, papà diventa mammo

Sono sempre più numerose le mamme che viaggiano per lavoro lasciando i figli a casa con il papà. Ecco 10 cose da non dimenticare durante l'assenza di mamma per una gestione perfetta della casa e della famiglia.

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LA ROUTINE DELLA MATTINA


  1.  La lista della spesa: è molto probabile che prima di partire la mamma abbia lasciato frigorifero e dispensa pieni di tutto l'occorrente per colazioni, pranzi e cene destinate alla marina militare americana. Se, però, così non fosse, tutti i giorni accertatevi di avere: latte/yogurt/te a seconda di cosa bevete voi e i bambini; biscotti/merendine/fette biscottate pane se i piccoli mangiano una di queste cose; cereali se fa parte delle vostre abitudini; marmellate se piacciono.
     
  2. Il cambio: ricordatevi che anche i bambini si cambiano. Ora, la pretesa non è che abbiniate perfettamente i colori, li accostiate tono su tono e li combiniate con la cartella. Ma almeno un cambio giornaliero di calze, mutante, biancheria intima... è necessario. Per non sbagliare, nei giorni di assenza della mamma, fate indossare al bambino un paio di jeans, una maglietta e una felpa e siete a posto.
     
  3. La cartella/merenda per la scuola: prima di uscire di casa per accompagnare i bambini a scuola/asilo, ricordatevi di portare con voi la cartella del bambino e la merenda per la scuola se questa è necessaria.

IL POMERIGGIO


  1. Il ritiro da scuola: forse il dettaglio ad alcuni papà sfugge perché non hanno mai dovuto occuparsene, ma tutti i giorni qualcuno passa da scuola e recupera i bambini. Che sia la nonna, la tata, la mamma del compagno di classe... poco importa. Organizzatevi affinché tutti i giorni ci sia qualcuno ad aspettare i piccoli all'uscita della scuola. Ricordatevi che in alcune strutture gli orari di entrata e uscita sono tassativi. 
     
  2. Le attività extra-scolastiche: se i bambini svolgono attività pomeridiane, è bene che vi organizziate per accompagnarli. Innanzitutto, però, vi serve un planning. Per segnare, giorno per giorno, l'orario di inizio e fine, l'indirizzo e il tipo di attività. Evitate di vestire la bambina con il tutu se il giovedì deve fare scherma.
     
  3. I compiti: annosa questione. Per i bambini che hanno i compiti a casa occorre organizzarsi. Se sono autonomi, meglio così. Sarà sufficiente controllare il diario e lo svolgimento degli esercizi la sera prima di cena. Gli altri avranno bisogno di qualcuno che li aiuti. Il momento migliore per farlo, se lavorate tutto il giorno, è nel pomeriggio, dopo la merenda e un po' di televisione.

LA SERA

  1. Bagnetto: prima di cena, soprattutto se i bambini sono piccoli, lavateli dentro a una vasca. Il bagnetto li rilassa e li predispone alla nanna della sera. Ricordatevi di portare con voi in bagno tutto quello che potrebbe servirvi dopo: asciugamano, biancheria pulita, phon, spazzola...
     
  2. Cena: ok. Foodora e Deliveroo sono una buona soluzione se arrivate a casa tardi, trafelati, volete giocare con i bimbi, dovete controllare i compiti, lavarli, mettere il pigiama... Ogni tanto, però, anche solo un piatto di pasta, cucinatelo. A volte basta davvero poco: un vasetto di pesto o di salsa già pronta, parmigiano, olio... Oppure optate per una ricca insalatona. Altrimenti, facili da cucinare e apprezzati dai piccoli, grossi hamburger da accompagnare con pane e ketchup...
     
  3. Igiene prima di andare a dormire: due sono le cose essenziali prima di spedire a letto i piccoli: che facciano la pipì (anche se dicono che non scappa) e che si lavino i denti. Se volete aggiungere una lavata di mani alla routine serale, sarebbe perfetto. Verificate che effettivamente facciano tutto quello che devono.

NANNA

Sul momento della nanna non c'è molto da dire. Generalmente questa parte della giornata è, comunque, riempita dal papà. Che dopo un giorno fuori casa, finalmente, può dedicarsi ai suoi bambini, metterli a letto, rimboccare loro le coperte, farsi raccontare le avventure della giornata, leggere una fiaba e spegnere le luci.

E anche questa volta siete sopravvissuti. È stata dura ma ce l'avete fatta! 

 

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  • Commento inserito da Davide il 13 marzo 2018 alle ore 08:58

    Scusate ma in che secolo vivete? Lo sapete che ci sono padri che questi compiti li svolgono giornalmente da sempre? Mah....

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