7 cose da fare se il bambino si mangia le unghie

Si chiama onicofagia il disturbo di chi, adulto o bambino, si mangia le unghie. Secondo la psicologia freudiana nasconde quasi sempre una fissazione orale. In generale, è segnale di insicurezza, gelosia o aggressività.

Articoli Correlati

di Alessia Altavilla

L'onicofagia, ovvero il disturbo di chi tende a mangiarsi le proprie unghie, è un comportamento compulsivo ricorrente sia in età pediatrica che durante l'adolescenza e l'età adulta.
Considerato un 'vizio' nasconde, in realtà, un disagio vissuto dal bimbo e non elaborato nel modo corretto. 


Situazioni di tensione (l'inizio dell'asilo, i primi giorni a scuola, la nascita di un fratellino, la separazione di mamma e papà....), infatti, vengono esorcizzate attraverso una scorciatoia che sì tranquillizza il bambino e lo mette momentaneamente al riparo da eventuali sentimenti negativi (rabbia, paura, ansia, gelosia...), ma gli impedisce di rielaborare il proprio vissuto e affrontarlo in modo corretto per superarlo.
In altre parole, mangiandosi le unghie, il bimbo scarica su quel gesto i propri sentimenti negativi e li rimuove autoconvincendosi che quello sia il solo modo per ritrovare calma e serenità. Così, la scappatoia di una prima volta diventa un meccanismo di difesa inconsapevole di fronte a ogni difficoltà e, infine, un gesto compulsivo.

COME COMPORTARSI
  1. Non sgridare il bambino ma rendersi conto che si tratta di un riflesso condizionato messo in atto dal piccolo di fronte a tutte le situazioni che non riesce a gestire in modo razionale.
  2. Non irrigidirsi e non ricattare il bimbo: il risultato potrebbe essere opposto a quello sperato. Di fronte a un divieto o a un ricatto, infatti, il bambino potrebbe ritenere che la cosa migliore per lui sia agire di nascosto.
  3. Scoprire la causa del disagio e intervenire su quella, anche parlando con il bambino o, nei casi più gravi, attraverso l'intervento di uno psicoterapeuta o di uno psicologo dell'età evolutiva.
  4. Osservare il bambino per cercare di comprendere quando maggiormente si mangia le unghie e quali potrebbero essere le sue reali paure.
  5. Rassicurare il bimbo chiedendogli, di volta in volta, cosa prova e spiegandogli che anche eventuali sentimenti negativi fanno parte della natura umana.
  6. Aiutare il bimbo a scaricare aggressività e ansia attraverso attività specifiche ad hoc: sport, laboratori creativi, musica...
  7. Stare accanto al bambino ripetendogli all'infinito il proprio amore e il proprio supporto fisico ed emotivo.

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare

Libri-sotto-albero2017

3 libri stupendi da mettere sotto l'albero di Natale

Si dice che a regalare libri non si sbaglia mai. Se poi i libri, oltre a essere interessanti, sono anche divertenti e belli da sfogliare, ancora meglio. Ecco 3 titoli per bambini dai 5 anni in su da mettere sotto l'albero di Natale.

continua »
Scandinavia

Gli Scandinavi lo fanno meglio

Punto di riferimento per il design, il sistema scolastico, il welfare, la cultura hygge, gli Scandinavi stanno imponendo ovunque anche il modello educativo e genitoriale come il migliore del mondo. Ecco le 6 ragioni per le quali in Nord Europa i bambini sarebbe più felici e i genitori più sereni.

continua »
Troppi-giocattoli

5 motivi per smettere di comprare giocattoli

Il giocattolo è il pane quotidiano del bambino. La maggior parte degli esperti, però, sottolinea come i bimbi che ne hanno pochi crescano meglio e siano più sereni. Ecco come liberarsi del superfluo.

continua »
Alfabeto-Montessori

Attività creative per insegnare a scrivere ai bambini

Seguendo il metodo Montessori, ecco alcune attività ludiche e creative allo stesso tempo da proporre ai bambini per insegnar loro a leggere. 

continua »

Cerca altre strutture








Ricetta della settimana

I piú cliccati

Seguici sui network