A scuola a 5 anni. I pro e i contro - Età prescolare - Bambinopoli




A scuola a 5 anni. I pro e i contro

Per i bambini nati entro il 30 aprile 2013 è possibile effettuare l'iscrizione a scuola anticipata per l'anno scolastico 2018/2019. I pro e i contro della scelta.

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A ridosso dalle iscrizioni scolastiche che partiranno il 16 gennaio, molti genitori di bimbi che compiranno 6 anni entro il 30 aprile 2019 si interrogano sul da farsi: iscrizioni anticipate oppure no?
La risposta non è univoca. Molto dipende dal bambino, dal suo grado di maturità e dalla capacità che, giorno dopo giorno, dimostra di riuscire a mantenere alta la concentrazione, l'attenzione, l'autocontrollo.


In generale, però, la scelta va effettuata non prima di aver sentito il parere delle insegnanti della scuola materna, probabilmente le uniche ad avere sotto mano la situazione 'scolastica' del bambino riuscendo a consigliare i genitori per il meglio.
Di seguito, un piccolo elenco con i pro e i contro dell'una e dell'altra scelta.
Da tenere sempre in considerazione in fase di decisione.


I PRO: STIMOLI DIVERSI E MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA
Spesso l'esigenza di anticipare l'iscrizione a scuola riguarda più le famiglie che i bambini.
Molti genitori lo fanno per offrire ai figli maggiori vantaggi in futuro mettendoli in una sorta di situazione privilegiata, dal punto di vista del calendario, rispetto ai coetanei.
Altri, ritengono che il bambino sia pronto per il salto e che il passaggio alla scuola elementare non possa che contribuire ulteriormente a mantenere vivi l'interesse e la curiosità dei piccoli.
Ci sono, poi, quelli che mandano i figli a scuola a 5 anni per vantarsene, poi, con amici e parenti come di un premio  conquistato sul campo.

I CONTRO: A OGNI ETA' LE PROPRIE PREROGATIVE
I bambini che iniziano la scuola a 5 anni e mezzo perdono sei mesi di infanzia. Sei mesi durante i quali avrebbero potuto giocare, divertirsi, crescere e maturare.
Anche quelli più maturi e apparentemente pronti per il salto, si trovano inizialmente in diffcoltà, catapultati in un mondo che non è il loro a dover imparare velocemente regole e norme.
La scuola pone fine al gioco sfrenato, al 'tutto è possibile', alle corse su e giù per corridoio e aule...
Gli impegni, soprattutto nei mesi iniziali, sono tanti e concentrati. In poco tempo e a prescindere dall'età, i bimbi devono diventare autonomi e, soprattutto, comprendere che il mondo non ruota più intorno a loro e che i risultati si raggiungono dopo le fatiche.
E' un grande insegnamento. Ma c'è tutto il tempo per darlo. E farlo proprio.

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