Annegamento secco: sintomi e prevenzione

L'annegamento secco è piuttosto raro e interessa il 1-2% delle persone. Si verifica quando il bambino ingerisce acqua nelle vie aeree causando la spasmo della laringe che si chiude impedendo all'aria di passare. Può verificarsi anche 72 ore dopo il bagno rendendo difficile la diagnosi.

Annegamento secco: sintomi e prevenzione



L'annegamento secco è un fenomeno che si verifica, fortunatamente raramente, quando l'acqua ingoiata inavvertitamente scende nei polmoni causando la reazione della laringe che si chiude impedendo il passaggio dell'aria.


Il termine fu coniato una decina di anni fa per descrivere la morte di un bambino di 10 anni morto parecchie ore dopo una nuotato in seguito a un'apnea forzata che avrebbe portato a laringospasmo e annegamento secco.
A una sorte simile è andato incontro recentemente un bimbo texano di 4 anni, morto una settimana dopo aver inalata acqua che si è fermata nei polmoni provocandone la morte lenta dopo un lungo periodo di malessere e fastidi.

COSA SUCCEDE?
L'annegamento secco si verifica quando in seguito all'inalazione di acqua, il cervello registra il pericolo come imminente e provoca lo spasmo della laringe in modo che si chiuda per proteggere l'organismo (è quello che avviene in modo del tutto naturale quando tratteniamo il fiato sott'acqua). In questo modo, non solo non entra l'acqua, ma si blocca anche il passaggio dell'aria, causando la morte.
Diversi, invece, il caso di annegamento secondario in cui la morte avviene proprio per la presenza di acqua nei polmoni che provocano un'edema polmonare.
Non è necessario trovarsi in mare aperto perché un evento simile, lo ripetiamo, molto raro, si verifichi. Può succedere anche nella piscinetta di gomma gonfiata in terrazza e persino nella doccia.
In altre parole, come spiegato dal dottor Gehri in un'intervista, inspirando acqua, i polmoni si riempiono di questo liquido. A seconda del luogo dell’annegamento (piscina con cloro, lago, vasca da bagno) la sostanza è più o meno dannosa per i polmoni. L’acqua può portare a una grave insufficienza respiratoria o a un’infezione polmonare chimica. È importante sapere che queste complicazioni polmonari possono subentrare molto velocemente, ma anche solo dopo ore dall’annegamento.

SINTOMI
I sintomi, nell'uno e nell'altro caso, sono poco chiari, non sempre presenti e difficilmente riconoscibili.
Nei giorni e nelle ore che precedono la morte, molte persone avvertono un senso di malessere accompagnato da:
  • dolore allo stomaco
  • vomito
  • diarrea
  • inappetenza
  • sonno

I primi sintomi possono apparire anche immediatamente dopo l'inalazione di acqua, in modo improvviso e del tutto inaspettato.

COME PREVENIRE L'ANNEGAMENTO SECCO
In realtà, la prevenzione è impossibile. SI tratta, infatti, di un'anomalia che è difficilmente prevedibile.
È importante, però, insegnare ai bambini a tossire immediatamente dopo avere bevuto dell'acqua di mare, piscina, lago, fiume ma anche della vasca da bagno.
Sputare tutto e tenerli sotto osservazione (senza paranoie inutili, però) qualora immediatamente dopo un bagno dovessero manifestare sintomi come quelli descritti sopra. 

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  • Commento inserito da Virginia salvati il 14 aprile 2021 alle ore 13:56

    Chiaro. Volevo consigli su cosa fare. Manovra heimlich? Respirare dal naso? PosiIonare il collo all'indietro?

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