Come e quando il bambino impara a controllare la pipi

A che età si verifica il controllo sfinteriale? Quando si può dire che il bambino è pronto per il passaggio al vasino? Come devono comportarsi i genitori di fronte a un bimbo che continua a bagnare il letto? Risponde la pediatra Maria Eleonora del Basso.

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di Alessia Altavilla

MANIFESTARE UN BISOGNO: COME AVVIENE IL CONTROLLO SFINTERIALE
Il controllo sfinteriale, ossia quando il bambino inizia a manifestare il suo bisogno di dovere fare la pipì o la cacca, coincide, dal punto di vista psicologico, con il passaggio dalla fase orale alla cosiddetta fase anale e si verifica, normalmente, tra i 18 mesi e i 3 anni.


Evento assolutamente naturale, è considerato una delle più importanti conquiste di un bambino nella prima infanzia dal momento che rappresenta un primo passo verso l’acquisizione dell’autonomia ed è strettamente collegato alle attitudini psicologiche e organiche del piccolo. Più i genitori riusciranno a comprendere esigenze che non sono innate ma che si conquistano progressivamente, più facile sarà per il bambino raggiungere senza traumi questa tappa.
In una prima fase di questo percorso, dovranno essere mamme e papà a proporre al piccolo di fare la pipì o la cacca. Successivamente sarà il bambino stesso a palesare il suo bisogno e a chiedere all’adulto di riferimento di essere accompagnato sul vasino.
Il passaggio dal controllo diurno a quello notturno prevede un ulteriore step dal momento che il contenimento sfinteriale è maggiore durante il giorno e solo in un secondo momento riguarda anche le ore notturne e del sonno.

Inoltre, e questo è bene sottolinearlo, il controllo sfinteriale, una volta raggiunto, potrebbe non esserlo nel “per sempre”: ogni bambino, infatti, potrebbe avere, per i motivi più svariati spesso legati a un cambiamento (un trasloco, la nascita di un fratellino, inserimento al nido o alla materna, un lutto…), un apparente arresto del proprio percorso dal punto di vista maturativo. La fiducia dei genitori, il loro sostegno e la consapevolezza che questo può succedere ed è normale, sono fondamentali per aiutare il piccolo a superare la crisi, sostenendolo soprattutto dal punto di vista psicologico.
Clicca sull'immagine per guardare il video con l'intervista completa alla pediatra.


ALLA CONQUISTA DEL VASINO
Se il controllo sfinteriale è un fatto naturale che si verifica in tutti i bambini con tempi diversi, il passaggio dal pannolino al vasino non può essere una decisione presa dai genitori in funzione di un qualche idea estranea allo sviluppo fisico ed emotivo del bambino stesso (frasi come ormai sei grande, dobbiamo togliere il pannolino andrebbero evitate del tutto dal momento che rappresentano per il piccolo una forzatura soprattutto se non ha ancora raggiunto dal punto di vista neuromotorio la capacità di contenimento sfinteriale).
Non solo, quindi, è importante non forzare i tempi assicurandosi che il bimbo sia davvero pronto a questo passaggio, ma è altrettanto fondamentale dare al bambino fiducia in modo da non minare la sua autostima e la convinzione che prima o poi, anche per lui, arriverà il momento di fare la pipì e la cacca sul vasino (a questo proposito è bene sapere che dal punto di vista pediatrico e anche psicologico il vasino andrebbe preferito al wc non solo perché per il bimbo diventa il suo personale water, ma anche perché consente la corretta posizione per facilitare la fuoriuscita di cacca e pipì).

La conquista del vasino nei bambini con il problema dell’enuresi
I bambini che hanno la problematica dell’enuresi nelle ore notturne sono bambini che, il più delle volte, hanno raggiunto l’autonomia dal pannolino in modo più rallentato rispetto ai coetanei. L’ottenimento del risultato, quindi, potrebbe avere tempistiche diverse senza che questo debba allarmare i genitori né, tanto meno, minare la loro fiducia nel piccolo. Trattandosi di un percorso che si inserisce in un iter temporale, infatti, è normale che ognuno sia diverso.
Clicca sull'immagine per ascoltare l'intervista completa alla dottoressa Maria Eleonora del Basso.


Per qualsiasi domanda, dubbio, curiosità leggete i consigli della pediatra, la dottoressa Maria Eleonora del Basso, sul sito www.drynites.it.
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Questo articolo è sponsorizzato

  • Commento inserito da Lilli il 27 luglio 2016 alle ore 18:42

    Mio figlio ha 19 mesi e oggi è il terzo giorno senza pannetto..ho iniziato a punto 3 giorni fa, quando dopo una bella nottata di sonno ho trovato il pannetto completamente asciutto !!! Così ho capito che probabilmente il bambino era pronto..infatti non ha più fatto pipi o cacca nel pannetto durante la nanna e oggi per la prima volta mi ha detto lui pipi, ha preso la mia mano e siamo andati in bagno ..e magia ha fatto la pipi.sono felicissima perché temevo questa tappa , invece mi sono totalmente lasciata guidare da mio figlio e a quanto sembra ...sta andando bene! Non lo avrei mai detto ..temevo fosse troppo piccolo ...spero non giunga un regresso dopo questi 3 giorni..so che è ancora presto per cantar vittoria ma...ne sono cmq felice

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