Come mai i bambini non si ammalano di covid?

Perché il numero di bambini che hanno contratto il COVID-19, in tutti questi mesi e in tutto il mondo, è così basso? E come mai i sintomi sono così lievi? Cosa protegge i più piccoli dal virus che ha messo in ginocchio tutti?

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Come mai i bambini non si ammalano di covid?



È una domanda che si sono posti in tanti e la cui risposta, forse, aiuterebbe a saperne di più sul Coronavirus e sui meccanismi con i quali 'aggredisce' i corpi ospiti e li fa ammalare: 


perché il Covid19, così contagioso e letale per alcune fasce di età, è di fatto innocuo sui più piccoli? Perché i bambini non si ammalano di coronavirus e anche quando succede, i sintomi sono lievi e le conseguenze quasi nulle?

La risposta sembrerebbe, il condizionale è d'obbligo, piuttosto semplice:

da quanto emerso dai primi studi in merito, a salvare i più piccini, parrebbero essere le migliori condizioni in cui versano i loro vasi sanguigni che li proteggerebbero dalle complicazioni che portano alla morte i loro nonni e un quadro clinico più grave i loro genitori.
In altre parole, quello che sembra essere ora chiaro, che nei casi più gravi di COVID-19, a essere state fortemente danneggiate sono state le cellule endoteliali. Si tratta di cellule presenti nelle parete dei vasi sanguigni che servono per proteggereli dalla formazione di coauguli responsabili di trombi, ictus, infarti ed embolia polmonare, tra le principali cause di decesso tra i morti a causa del coronavirus.
La migliore condizione di partenze di queste cellule nella popolazione più giovane, sembrerebbe, perciò, essere il motivo principale della bassa contagiosità del virus e degli scari effetti in termini di sintomatologia.

A tutto ciò, infine, si aggiunge il fatto che il sistema immunitario di un bambino è più reattivo rispetto a quello di un adutlo o di una persona anziana, abituato a entrare in contatto continuamente e, quindi, a doversi proteggere, con un enorme quantità di virus e batteri che ne rinforzano la capacità difensiva.

Fatto sta che andando a rivedere il tasso di letalità del virus tra tutte le fasce di popolazione (il dato è stato rilasciato nelle scorse settimana dall'ISS), tra i bambini con età compresa tra gli 0 e i 9 anni è di 0,10% tra i maschi e 0,33% tra le femmine. È, invece, uguale allo 0% negli adolescenti e nei giovani tra i 10 e i 18 anni.



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