Come organizzare la stanza del bambino

A seconda dell'età, è possibile organizzare la stanza del bambino in modo che questa diventi per lui un luogo in cui giocare, sperimentare e crescere.

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Trasformare la stanza del bambino in un luogo stimolante in cui giocare, sperimentare e crescere non è particolarmente difficile.


A seconda dell'età, infatti, e delle predisposizioni personali ogni bimbo presenta esigenze di crescita diverse, caratterizzate dalla necessità di 'angoli' e giocattoli ben precisi.
Ecco, dunque, come organizzare la stanza dei piccoli in modo semplice e funzionale.

IL NEONATO

Fino ai 12 mesi le esigenze dei bambini in fatto di giochi e scoperte sono, paradossalmente, piuttosto semplici: nei primi mesi di vita, infatti, i piccoli hanno davvero bisogno di pochissimo e le scoperte passano attraverso oggetti semplici, momenti quotidiani di condivisione di vita con i genitori (e chi si prende cura di loro).
Ecco perché non serve riempire le loro stanze di oggetti, giocattoli e libri che potrebbero confondere il bambino.
Come organizzare, dunque, questo ambiente?
La culla o il lettino sono il fulcro intorno al quale si svolge buona parte dell'esistenza del bimbo. Man mano che il bimbo cresce e acquisisce autonomia nei movimenti, il letto dovrà essere modificato in modo da rendere il bimbo autonomo di salire e scendere.
L'angolo dei giochi potrà essere costituio da una semplice cesta all'interno della quale sono contenuti alcuni oggetti che consentono di stimolare l'apprendimento dei più piccoli: il cosiddetto cestino dei tesori. Non dovranno mancare le bottiglie multisensoriali, un piccolo angolo con i libiri (pochi e adatti a bimbi di pochi mesi) e un cestino con i tre o quattro pupazzi preferiti dal bambino. Dopo l'anno si può pensare a una parete attrezzata sulla quale il bambino possa scrivere e sperimentare i primi scarabocchi.
Un grosso tappeto sul quale il piccolo possa gattonare e muovere i primi passi completerà l'arredo della stanza.

ETÀ PRESCOLARE

In età prescolare le esigenze dei bambini cambiano. Sono questi gli anni dei giochi sfrenati, delle grandi scoperte, dei primi tentativi di socializzazione con gli amichetti.
Il bambino ha bisogno che la sua stanza rispecchi le sue esigenze e lo aiuti a muovere i primi passi nel mondo. Ecco perché in questi anni è fondamentale organizzare la stanza per angoli, aiutando in questo modo il piccolo a trovare di volta in volta la sua dimensione e l'attività che meglio lo aiuta a esprimersi in quel particolare momento della giornata.
  • L'angolo dei travestimenti: non è altro che una cesta all'interno della quale potrete infilare vecchi vestiti di Carnevale, parrucche, collane, gioielli, vecchi lenzuoli, occhiali e qualunque altro oggetto aiuti il bambino a mettersi alla prova con quello che a quest'età è uno dei suoi giochi preferito: il 'facciamo finta di...'.
    Siamo nella sfera del gioco simbolico. È fondamentale accompagnare il bambino in questa fase proprio organizzando per lui un angolino in cui cimentarsi con questa attività.
  • L'angolo cognitivo: accanto all'angolo dei travestimenti si può organizzare un altro spazio dedicato alla presa di coscienza di sé e all'affermazione della propria identità. Qui potranno essere sistemate le cucine giocattolo, la casa delle bambole, la fattoria, la pista delle automobili... e tutti quei giocattoli, sempre inerenti la sfera del gioco simbolico, che aiutano il bimbo a prendere coscienza del mondo che lo circonda attraverso l'immedesimazioni con situazione reali.
  • L'angolo creativo: un tavolino, i colori, i fogli, la pasta modellante.... Tutto quello che può stimolare la creatività e la capacità di manipolazione del bambino trova spazio in quello che viene appunto definito l'angolo creativo. È sufficiente un tavolo, una scatola con i fogli, una con i colori, un'altra con la pasta modellante e gli attrezzi necessari per lavorarla. Non serve nient'altro.
  • L'angolo logico: in questo spazio trovano posto tutti i giochi che hanno a che fare con la sfera logica (puzzle, costruzioni, incastri...).
  • L'angolo lettura: non dimenticate di dedicare uno spazio alla lettura, dove il bambino possa tranquillamente consultare i suoi libri (che devono essere facilmente accessibili) o farseli leggere da mamma e papà. Vi basta una piccola libreria, un cuscinone gigante o un tappeto spesso e il gioco è fatto.


ETÀ SCOLARE


In età scolare le esigenze del bambino cambiano ulteriormente. Alcuni spazi propri della prima infanzia possono essere eliminati. Aumenta il bisogno del piccolo di avere una scrivania comoda e funzionale in cui studiare e fare i compiti, mentre l'angolo giochi diventa man mano sempre meno preponderante. 
Dai 6 ai 10 anni la stanza del piccolo dovrà contenere una grande libreria con tutti i libri (e i quaderni) della scuola e non, una cassettiera per i giochi in scatola (che a quest'età iniziano a essere più numerosi e richiesti), una scrivania attrezzata con tutto il necessario per studiare e disegnare, uno spazio di svago in cui rilassarsi (un tappetone, un grosso cuscino, una cassapanca...).


 

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