Come si può essere buoni genitori?

Esiste una formula perfetta per essere buoni genitori? Cos'è un buon genitore? Come deve comportarsi? Ce ne parla la dottoressa Chiara Corte Rappis cercando di dare risposta a una delle domande che maggiormente assillano i genitori.

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Come si può essere buoni genitori?


La domanda che ricorre più frequentemente nelle consulenze da me svolte è: secondo lei, come si può essere un buon genitore?
 Non ci sono ricette e neppure regole scritte che valgano per tutti e indistintamente. Si può star ugualmente bene in una famiglia tradizionale, come in una famiglia ricomposta o ricostituita (formatasi dopo una separazione).


Ciascuna famiglia ha le sue peculiarità; ciascuno di noi prima di essere genitore, è un individuo con una sua storia e un suo bagaglio di esperienze che lo rendono quello che è.
Così, quando diventiamo genitori non facciamo altro che mettere quello che siamo e quello che siamo stati nell’incontro con il nuovo individuo.
Nuovo individuo che fin dal suo primo pianto manifesta il suo essere, il suo carattere, la sua presenza che sono uniche e diverse da come le abbiamo attese, sognate e immaginate e con le quale i genitori devono fare i conti.

Ciascun genitore deve cercare di rispondere a questa nuova presenza con un ascolto attento e accogliente, dimenticandosi il bambino atteso, ma cercando l’incontro con il bambino reale e questa sintonizzazione è lunga, laboriosa e attraverserà anche fasi non facili.
Ricordo che durante la trasmissione televisiva Funamboli: non viviamo in un paese sempre sospeso? condotta dal giornalista Alessandro Milan mi venne posta una domanda circa l’essere bravi  genitori.

Freud diceva che ci sono tre mestieri impossibili: il governare, lo psicoanalizzare e l’educare.
Educare, dunque, è un lavoro lungo, complesso e difficile e non si può pretendere di essere perfetti. Il genitore che accetta questa consapevolezza, sa che è impossibile essere perfetto ed è consapevole che lo sbaglio, l’errore, l’inciampo saranno inevitabili.
Inoltre, il bambino e poi l’adolescente non desiderano il genitore perfetto, desiderano un genitore che sappia esserci con la sua testimonianza di vita. Il che vuol dire non sapere già tutto, avere tutte le risposte possibili a portata di mano, facendole poi cadere dall’alto come dogmi da seguire, ma testimoniare al figlio, che nonostante la fatica di tutti i giorni, lui/lei come papà e mamma si impegnano per la realizzazione del loro desiderio e per costruire insieme al figlio la risposta più adeguata a quella precisa domanda e a quello specifico problema. Un altro elemento importante in questo lungo percorso di educazione è la fiducia nei confronti del figlio e di ciò che è il suo proprio desiderio. Cioè, il genitore che ama suo figlio dovrebbe essere capace di rispondere alle richieste del neonato dicendogli, come direbbe Recalcati: Eccomi! 
E, poi, al figlio divenuto adolescente: Mi fido di te e su questa fiducia, so che qualsiasi strada prenderai, sarà bella, vera e importante perché è la tua. Come genitore ti aiuterò a realizzarla, non ti ostacolerò, non la demolirò nonostante in alcuni momenti mi sarà difficile comprenderla; ma siccome sono tuo padre o tua madre e non un tuo amico/amica mi fido e credo in te e nel tuo sogno.

C’è una frase significativa nel romanzo del giornalista e scrittore Massimo Gramellini Fai bei sogni che a questo proposito merita una citazione: Però una volta commisi l’errore di chiedergli (a suo padre) se la mamma sarebbe stata orgogliosa della mia scelta. Povera donna rispose. Ne avrebbe fatto una malattia. Per te desiderava un lavoro serio, sicuro. Nei giornali non ti assumerà mai nessuno.
L'altro elemento importante è proprio l’inseguimento, nonostante le fatiche, le rinunce, i sacrifici, del proprio Desiderio ed è qui che il genitore vedendo il figlio o la figlia seguire una vita che va soltanto verso il godimento immediato ed effimero, deve poter aiutare il figlio/figlia a capire che se compirà una scelta con un più alto obiettivo, le soddisfazioni arriveranno più tardi, ma porteranno realizzazioni piene ed importanti.

Per scrivere o contattare la dottoressa Chiara Corte Rappis è possibile scrivere all'indirizzo chiara.corterappisATyahoo.it oppure telefonare al numero 349-7898300. Per maggiori informazioni, è possibile anche consultare il sito www.spazioeterotopico.it


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