Il manifesto della comunicazione non ostile per i bambini

10 principi che insegnanti e genitori possono insegnare ai bambini per guidarli a un corretto utilizzo degli strumenti digitali, proprio negli anni in cui iniziano a utilizzare smartphone e tablet.

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Il manifesto della comunicazione non ostile per i bambini



Parole Ostili sociale è un progetto sociale di sensibilizzazione che intende guidare chiunque abbia a che fare con le parole, verso una comunicazione non violenta, inclusiva, mai offensiva per gli altri.
Si rivolge tanto alle aziende, quanto ai politici e agli insegnanti, con diversi spunti di riflessione anche per i bambini.


Il Manifesto delle Comunicazione non ostile per l'infanzia è un vero e proprio decalogo con 10 regole fondamentali che tutti coloro che si avvicinano al web e agli strumenti digitali (smartphone, tablet, computer...) dovrebbero conoscere e tenere presenti.
A maggior ragione i più piccoli che vanno educati all'uso corretto della tecnologia e della comunicazione proprio quando iniziano a fare i primi passi nel mondo digitale.


IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE PER L'INFANZIA

  • Virtuale è reale
    La rete non è un gioco. È un posto diverso, ma è tutto vero. E anche in rete ci sono i buoni e i cattivi: bisogna stare attenti.
     
  • Si è ciò che si comunica
    In rete bisogna essere gentili. Dietro le foto ci sono persone come noi. Se dici cose cattive, saranno tristi, o penseranno che sei cattivo.
     
  • Le parole danno forma al pensiero
    Prima di parlare bisogna pensarci: puoi contare fino a 10! Così riesci a trovare proprio le parole giuste per dire quello che vuoi.
     
  • Prima di parlare bisogna ascoltare
    Nessuno ha ragione tutte le volte. Imparare ad ascoltare è molto bello. Perché si capiscino i pensieri degli altri e si diventa amici.
     
  • Le parole sono un ponte
    Ci sono delle parole che fanno ridere e stare bene. Come una coccola o un abbraccio. E abbracciarsi con le parole è bellissimo.
     
  • Le parole hanno conseguenze
    Le parole cattive graffiano e fanno male. Se tu fai male a qualcuno con le parole, poi non è più tuo amico. Tante parole belle, tanti amici!
     
  • Condividere è una responsabilità
    La rete è come un bosco: meglio farsi accompagnare da un grande. E non dire mai a chi non conosci il tuo nome, quanti anni hai, dove abiti.
     
  • Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare
    Qualche volta non si va d'accordo: è normale. Ma non è normale dire parole cattive a un amico se lui non la pensa come te.
     
  • Gli insulti non sono argomenti
    Offendere non è divertente. Gli altri diventano tristi e arrabbiati. Adesso sei grande abbastanza e sai parlare: non ha più bisogno di urlare. 
     
  • Anche il silenzio comunica
    Qualche volta è belo stare zitti. Quando non sai cosa dire, non dire niente. Troverai il momento giusto per dire la cosa giusta. 
     

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