La capacità decisionale si apprende fin da bambini

Senza mettere in mezzo i bambini in scelte più grandi di loro, è fondamentale, però, che i genitori insegnino loro a 'scegliere', per lo meno nelle piccole cose. In modo da rafforzare la loro autostima, guidarli a diventare adulti e insegnar loro l'importanza di assumersi delle 'responsabilità'. Ce ne parla la dottoressa Chiara Corte Rappis

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La capacità decisionale si apprende fin da bambini


Tutti siamo all'inizio di un nuovo anno. C’è chi si è già integrato con i ritmi frenetici di città sempre in movimento e chi lentamente si sta riadattando a tempi e spazi totalmente differenti da quelli respirati nel periodo estivo, magari in località così diverse dalle nostre caotiche metropoli.
Grandi e bambini sono tornati o stanno per tornare ai loro 'doveri'.


Ogni nuovo anno di lavoro e di studio sarà costellato da decisioni da prendere e da scelte da effettuare.
La capacità di scelta implica, prima di tutto, un atto del pensiero a cui segue un’azione, che compiamo o non compiamo (in questo caso qualcuno la esercita per noi) fin da quando siamo piccoli senza neppure accorgerci.
Fin da quando nasciamo siamo di fronte a scelte più o meno consapevoli.

Iniziamo ad avere la percezione di questa grande opportunità, che ci è data di esercitare, quando entriamo nella cosiddetta fase adolescenziale.

In adolescenza, cominciamo a imparare che ogni nostra azione implica una scelta più o meno importante e che l’importanza della scelta sta nelle sue conseguenze che ci chiamano in prima persona ad assumere delle responsabilità.
La capacità decisionale, però, la possiamo esercitare nelle piccole cose anche durante l’infanzia, se abbiamo al nostro fianco genitori, educatori, insegnanti che ci aiutano a prendere confidenza, nelle modalità più consone all'essere bambini, con questa capacità.
Le grandi decisioni spettano sempre agli adulti (come nei casi di separazione), i bambini non dovrebbero mai essere posti ad affrontare scelte che la loro mente non è in grado di compiere, ma nelle piccole cose possono e sarebbe auspicabile che esercitino la loro capacità di decisione: come scegliere se mangiare il gelato o la torta, se mettere un golfino o stare in camicia a giocare fuori all’aperto.
Queste due semplici, ma chiare esemplificazioni, mettono bene in risalto come la capacità decisionale o di scelta ponga in contatto il bambino con se stesso, con il suo sentire, con ciò che prova e pensa e così fin da piccolo inizia ad esercitare il suo vero sé cominciando a prendere le distanze dall'essere dei propri genitori.

La separazione dall'essere dei genitori è di fondamentale importanza per riuscire più avanti, in età adolescenziale, ad avere già delle basi solide su ciò che si vuole, si pensa, si prova e questo aiuterà i ragazzi a non farsi influenzare dal sé degli altri, anche fossero i propri genitori.
Perché ciascuno di noi è unico, ha un suo preciso carattere, un suo modo irripetibile di sentire e di pensare.
I genitori possono solamente accompagnare altre vite affinché la loro realizzazione sia piena: molte volte, infatti, per troppo amore, per proprie ansie, paure o semplicemente perché così hanno fatto anche i loro stessi genitori cercano di indirizzare i figli su strade che non sono adatte a loro.
Si possono affiancare i figli, ma non ci si può sostituire a loro, perché ciascun figlio deve trovare la sua felicità, e la realizzazione di suoi propri desideri che difficilmente coincideranno con quelli dei propri genitori.

Gli amici possono essere compagni di cammino, anche molto importanti, ma le scelte definitive si possono fare soltanto da soli, questa autonomia decisionale e di scelta ha implicito rimando alla costruzione di una propria autostima.
Se sapremo decidere in piena autonomia, perché ci è stata offerta un’educazione che ci ha aiutato a sviluppare una buona stima di noi stessi, potremo almeno dire ci abbiamo provato con la nostra testa e con il nostro cuore, altrimenti svilupperemo un falso sé in balia delle decisioni altrui.

Per scrivere o contattare la dottoressa Chiara Corte Rappis è possibile scrivere all'indirizzo chiara.corterappisATyahoo.it oppure telefonare al numero 349-7898300. Per maggiori informazioni, è possibile anche consultare il sito www.spazioeterotopico.it

 

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