Lettere tattili per imparare a leggere e scrivere

Già in età prescolare il bambino dimostra un certo interesse per la lettura e la scrittura. Stimolare il bambino a imparare a leggere e scrivere utilizzando un approccio ludico può aiutarlo a incanalare il suo interesse verso qualcosa di costruttivo. Il metodo Montessori per la scrittura.

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L'interesse dei bambini per la lettura e la scrittura spesso precede l'ingresso dei piccoli alla scuola elementare.
Già in età prescolare, infatti, alcuni bimbi dimostrano una spiccata propensione per le lettere, soprattutto se sin dalla più tenera età sono stati abituati a maneggiare i libri e ad ascoltare la lettura ad alta voce. 
Non si tratta di bruciare le tappe, ma di assecondare una propensione che per molti è un vero e proprio gioco.


Il metodo Montessori per l'apprendimento delle lettere si basa su questo approccio ludico e si rivolge a bambini di età prescolare dai 2/3 anni in su.

L'ALFABETO TATTILE DI MARIA MONTESSORI
Gli strumenti utilizzati nel metodo Montessori per insegnare ai piccoli a riconoscere le lettere, come spesso succede nel suo caso, sono pensati per rendere l'esperienza del riconoscimento dei segni grafici trasformandola da astratta in tattile.
Leggermente in rilievo, infatti, le lettere montessoriane accompagno il bambino in una scoperta che è prima di tutto 'movimento'. Seguendo il profilo del tratto grafico con la punta delle dita, il bimbo non fa che anticipare quello che a breve imparerà a fare con la matita o con la penna, imparando in questo modo ad associare a ogni movimento un suono preciso e un segno preciso.

Le lettere sono mobili e stampate in rilievo su blocchetti di legno e vanno dal corsivo allo stampatello (normalmente, invece, i bambini iniziano a imparare a scrivere dallo stampatello andando verso il corsivo. Nel Metodo Montessoriano avviene l'inverso). Si procede per gradi. Insegnando innanzitutto al bambino ad associare a ogni lettera un segno grafico e proseguendo poi con la composizione di vere e proprie parole e frasi complesse.
Ciò che conta è non forzare il bambino se non ha voglia o sembra distratto e assecondare i suoi tempi proponendogli sempre l'attività sotto forma di gioco.

Il metodo viene usato solo ed esclusivamente con i bambini di età prescolare perché non ancora in grado di compiere astrazioni del pensiero. Non sarebbe, invece, funzionale con quelli più grandi (età scolare) che hanno, invece, meccanismi di apprendimento completamente diversi.

 

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