Pedagogia del rischio

Contro genitori sempre più iperprotettivi e preoccupati delle conseguenze che le azioni dei bambini potrebbero avere sulla loro salute si oppone la pedagogia del rischio, secondo cui i bimbi hanno diritto di correre alcuni pericoli.

Articoli Correlati

Pedagogia del rischio



Stai attento.
Non saltare. 


Scendi da lì che ti fai male!
Non correre!


Quante volte ci siamo trovati a ripetere queste frasi al bambino, in situazioni che, spesso con un sguardo distratto, abbiamo considerato pericolose? Quante volte abbiamo preferito mettere fine a un gioco per paura che il piccolo si potesse fare male?

La paura del pericolo è una delle caratteristiche dominanti dell'educazione al giorno d'oggi.
Se una volta, infatti, rischio, avventura, possibilità di sperimentare i propri limiti e le proprie capacità erano alla base di un'educazione sana (e di una vita all'aperto, spesso non in presenza dei genitori), oggi i piccoli tendono a vivere in campane di vetro, a scuola, a casa, durante il tempo libero, mentre giocano.
Nessuno vuole correre il rischio. E in questo modo, tutti (o quasi) tarpano il loro bisogno di speriementare, mettersi alla prova, avere paura e superare la paura.

Pedagogia del rischio non significa, naturalmente, insegnare ai bimbi ad andarsela a cercare - ci sono situazioni oggettivamente pericolose da cui i piccoli devono essere educati a stare lontani -, ma tollerare la possibilità che giocando possano farsi male, strapparsi i vestiti, sporcarsi.
Dal punto di vista pedagogico, si tratta di un bel cambio di prospettiva: il bambino, infatti, impara a provare paura e a superarla, testa i suoi limiti, comprende fino a dove è si può spingere spingere.
Dal canto suo, l'adulto deve imparare a ponderare bene le situazioni, considerare quale rischio è possibile correre e quale, invece, andrebbe evitato del tutto e, soprattutto, deve riuscire a essere fiducioso. Fiducioso nei confronti del bambino e fiducioso del fatto che anche qualora dovesse andare male, non sarebbe così terribile.

La fiducia dimostrata dai genitori verso il bimbo si trasforma nel tempo in autostima, coraggio e, cosa molto importante, capacità di stabilire dei limiti valutando le proprie capacità.

Commenta questo articolo

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare
Equitazione-bambini2019

Equitazione: uno sport completo

L'equitazione è uno sport a tutti gli effetti, completo sia dal punto di vista fisico che per quanto riguarda l'aspetto educativo e di responsabilizzazione del bambino. Ecco perché.

continua »
Piccolobrucomaisazio

Tutti i libri di Eric Carle

Si è spento all'età di 91 anni Eric Carle, autore statunitense noto per aver scritto il libro Il piccolo Bruco Maisazio, best seller della letteratura per l'infanzia. Ripercorriamo assieme la sua bibliografia.

continua »
Bonus-centri-estivi2021

Hai già richiesto il bonus centri estivi?

C'è tempo fino al 30 giugno per richiedere il bonus centri estivi 2021, il servizio dell'INPS che dà diritto a un bonus per l'acquisto di servizi di baby sitter o servizi integrativi per l'infanzia. 

continua »
Giornata-Mondiale-Igiene-Mani

5 maggio: Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani

In tutto il mondo il 5 maggio si celebra la Giornata dell'Igiene delle Mani, un'iniziativa volta a ricordare a tutti l'importanza di lavarsi sempre le mani per evitare la diffusione di virus e batteri.

continua »
Cerca altre strutture





Ricetta della settimana



I piú cliccati
Seguici sui network