Ultimi giorni di vacanza. Coltiviamo il tempo vuoto

Sono gli ultimi giorni di vacanza per i bambini. Ancora qualche settimana e la maggior parte farà rientro a scuola, al routine di sempre, al corri-corri che caratterizza tutto l'anno. Ecco come vivere al meglio queste giornate.

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Questa cosa del tempo vuoto è un leitmotiv ricorrente negli ultimi anni quando si parla di educazione dei bambini. Quello che sempre più spesso si sente dire è che i piccoli abbiano diritto a un tempo vuoto. E che sempre più spesso questo diritto venga loro negato.
Ma cos'è un tempo vuoto? Proviamo a capire di cosa si tratta.



Il tempo vuoto sono attimi, più o meno lunghi, non costruiti, non pianificati, lasciati vuoti, appunto, da impegni e scadenze, anche impegni considerati piacevoli.

Le vite dei bambini occidentali sono, per lo più, scandite da una lunga sequenza di 'cose che si devono fare': andare a scuola, fare i compiti, frequentare il corso o l'attività sportiva del caso, andare al parco, invitare gli amici, partecipare a feste di compleanno ed eventi mondani.
Tutta la vita come una lunga pianificazione degna di un manager rodato.
Sicuramente durante l'anno, ma anche in vacanza: campus estivi bilingue, corsi sportivi intensivi, viaggi, vacanze studio, compiti delle vacanze.... Persino i momenti di gioco puro, spesso, sono pianificati e incastrati tra le mille cose da fare della famiglia.

Se questo, da una parte, aumenta gli stimoli a cui il bambino viene sottoposto, dall'altra gli impedisce di sperimentare sulla sua pelle la noia e, grazie a questa, di trovare una sua dimensione.
I bambini hanno bisogno di un tempo vuoto, di annoiarsi, di non sapere cosa fare e, quindi, di inventarsi da soli.

Sono gli ultimi giorni di vacanza. Poi sarà più difficile trovare spazi di noia all'interno di giornate che spesso sono, per tutti, frenetiche.
È l'occasione giusta per non fare nulla. Nemmeno per pianificare il nulla (oggi rimaniamo in spiaggia e ci rilassiamo). Ma proprio per far si che le cose vadano come devono andare senza troppo impegno.
È il momento di lasciare che i piccoli sperimentino lo spazio vuoto.

Come? Provate a organizzare parte della loro giornata (fare i compiti, uscire con voi e gli amici, visitare un museo, frequentare un centro estivo) lasciando che almeno metà del tempo a disposizione sia a carico loro.
Cosa faranno? Magari nulla. Si annoieranno facendovi pesare la loro noia (ignorateli). Oppure si inventeranno un gioco. O ancora troveranno un modo personale e tutto loro per occupare il tempo lasciato vuoto.
Basta davvero mezza giornata. Fino all'inziio della scuola.
Lasciate che i bambini godano del loro tempo libero. In autonomia (e, natutalmente, senza tablet, telefono, pc).
 

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