Una festa per i remigini

Li chiamano Remigini. Sono i bambini dell'ultimo anno della materna che il prossimo anno saranno in prima elementare. Per loro, un mese importante giugno. Durante il quale dovranno salutare i vecchi compagni, le maestre e 3 anni di vita spensierata e piena di scoperte.

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di Alessia Altavilla

Li chiamano i Remigini i bambini che frequentano l'ultimo anno di scuola materna e per i quali a gran passi si sta avvicinando l'ora di salutare la vecchia scuola e prepararsi a ciò che li attende il prossimo anno.
Il nome ha origini antiche. Fino alla riforma scolastica del 4 agosto 1977, infatti, l'inizio della scuola era fissato ovunque, per tutti, al 1° ottobre. Giorno di San Remigio. Da cui l'usanza di chiamare gli alunni di prima 'remigini'.


Per questi bimbi, età tra i 5 e i 6 anni da compiere a breve, un momento importante. Il primo vero traguardo compiuto in modo consapevole della loro vita. I primi saluti, i primi addii.
La gioia di ciò che li attende. E la tristezza per ciò che lasciano indietro. Gli anni spensierati della materna, le amorevoli cure delle maestre, i primi compagni della vita.
Un momento importante. Che molte scuole celebrano con feste ad hoc, durante le quali ai piccoli vengono consegnati i diplomi, il tocco e tutta l'attenzione e l'importanza necessari per rendere unici questi giorni conclusivi.


I giorni conclusivi di un ciclo sono giorni importanti anche per i genitori, che iniziano a segnare le prime tappe e le prime conquiste e che spesso vivono il tutto con una punta di nostalgia, un magone per il tempo andato e per quei loro cuccioli che diventano sempre più grandi.
Ecco perché è fondamentale dare a questi giorni tutta l'enfasi necessaria perché per tutti si fissino nella memoria e diventino un ricordo familiare indelebile.

Per la festa a scuola, quindi, laddove possibile, sarebbe bello ci fossero sia mamma che papà ed eventualmente i nonni, se hanno avuto un ruolo attivo nella vita scolastica dei bambini.
Dopo la festa, potrebbe essere un'idea uscire a mangiare tutti assieme, genitori, bimbi e insegnanti. 
O organizzare immediatamente dopo, nei weekend successivi, una giornata da trascorrere insieme, magari fuori città, all'aperto.

IL regalo alle maestre è quasi doveroso e rappresenta un ringraziamento per quanto fatto nel corso dei tre anni, per la pazienza, l'amore, la cura mostrata verso i propri figli.

Sottolineare con i bambini l'importanza della festa, il grande passo che stanno per compiere, è un modo ulteriore per evidenziare le loro conquiste e rendere percepibile il grande passo che stanno per compiere.

Nonostante i buoni propositi, è molto probabile che i rapporti con i compagni e le insegnanti della materna, con il tempo vadano a estinguersi. Difficilmente si rimane amici da grandi con qualcuno che si è incontrato a tre anni.
Ma sarà un'emozione per tutti riguardare le foto di quegli ultimi giorni davvero spensierati, di quei visi innocenti, di quei destini ancora da compiersi.

 

  • Commento inserito da Marco il 6 giugno 2017 alle ore 17:08

    "Difficilmente si rimane amici da grandi con qualcuno che si è incontrato a tre anni."

    mio figlio è rimasto amico con un bimbo del nido, perchè con i genitori dell'altro bimbo ci si incontra spesso appunto per mantenere l'amicizia.

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