Bambini e sci: 5 consigli per un approccio positivo - Età scolare - Bambinopoli




Bambini e sci: 5 consigli per un approccio positivo

Tempo di settimane bianche e weekend sulla neve. Di seguito 5 consigli per un approccio positivo con gli sci per i bimbi che vi si cimentano per la prima volta.

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L'amore o l'odio per lo sci dipende spesso dall'approccio iniziale, dal modo in cui viene proposto le prime volte e dal ricordo delle esperienze delle prime sciate. 
Di seguito, dunque, proviamo a indicare alcune cose da fare e da non fare per evitare di trasformare quella che potrebbe essere una vera e propria passione, in un incubo.



NON PRIMA DEI 3 ANNI
Prima dei 3 anni i bambini non hanno la struttura fisica per essere impegnati in uno sport complesso come può essere lo sci (per lo snowboard gli esperti suggeriscono di attendere fino agli 8 anni). Se, quindi, i primi approcci con la neve possono essere precoci (in montagna, per esempio, ci si può divertire con lo slittino), lo sci vero e proprio non andrebbe anticipato al di sotto dei 3 anni. E in alcuni casi anche 4.


RISPETTARE I TEMPI DEL BAMBINO
Il rispetto dei tempi del bambino è fondamentale per evitare traumi e per trasformare in odio quella che potrebbe essere una passione meravigliosa. Ogni bimbo ha il suo tempo di apprendimento, di accettazione, di recupero. Anche nel caso di fratelli, non è detto che se il primo scendeva giù dalle nere a 5 anni, debba farlo anche il secondo.
Ogni bambino, poi, ha una sua struttura fisica che gli permette di essere più o meno portato e adatto a questo o quel tipo di sport. 

EVITARE LE GIORNATE IN CUI LE CONDIZIONI ATMOSFERICHE NON SIANO OTTIMALI
Sciare con il freddo, la neve che scende copiosa, il vento che spazza le montagne può essere un'esperienza negativa anche per un adulto. Per le prime discese, quindi, onde evitare che il ricordo del bimbo sia negativo, meglio scegliere una bella giornata di sole, calda e non eccessivamente affollata (ricordate che i bambini soffrono particolarmente il freddo e sono meno disposti degli adulti ad accettare di patire un disagio in cambio di un divertimento).

RISPETTARE LE PAURE DEL BAMBINO
Per molti bambini il vero nemico da sconfiggere sulle piste è la paura. Forzarli, però, a farlo obbligandoli a percorsi impegnativi e discese complesse, potrebbe sortire l'effetto inverso e portarli a odiare lo sci anche se, potenzialmente, sarebbero portati e in grado di impegnarsi. Non forzare, mai, quindi un bimbo a scendere dove non vuole. Ci si può divertire comunque anche sciando su pizte azzurre o rosse, concentrandosi più sullo stile che sulla ricerca della complessità. 
Nel caso, invece, sia il bimbo a chiedere di scendere da una nera, valutate le sue abilità ed, eventualmente, assecondatelo.

DATE IL BUON ESEMPIO
Ovviamente, i bambini che sciano con i genitori tendono a iniziare prima e impegnarsi di più per condividere l'esperienza con la famiglia. Non obbligatevi, però, a fare qualcosa solo per dimostrare al bimbo che amate lo sci. 
La montagna deve essere un piacere per tutti. Non una scelta obbligata per dimostrare di saper fare ogni cosa.
 

 

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