Dislessia: un disturbo che si può sconfiggere

Nella Settimana Nazionale della Dislessia (7-13 ottobre), qualche informazione su un disturbo che colpisce circa un alunno per classe, qualche informazione sul problema e gli eventi legati a questa iniziativa.

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Dislessia: un disturbo che si può sconfiggere



La dislessia è un disturbo che riguarda circa 1.500.000 persone e ha a che fare con la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Un bambino dislessico impiega tutte le sue energie per essere a pari dei suoi compagni, si stanca, si distrae facilmente e vive costantemente in una situazione di tensione determinata dal suo sentirsi inferiore rispetto ai coetanei.
Ecco perché è fondamentale intervenire in modo tempestivo con azioni mirate e un supporto dedicato che lo aiutino a superare le difficoltà serenamente e senza che queste possano causargli ulteriori disagi e problemi.



LE CAUSE


Dal punto di vista funzionale, una delle teorie più accreditate ritiene che la dislessia sia causata da un deficit di processamento
fonologico
.
Per comprendere meglio di cosa si tratta, occorre partire dalle basi.
Il fonema è la più piccola unità di suono nella parola. Per leggere occorre avere la capacità di associare velocemente le
lettere, che rappresentano i fonemi, con i corrispondenti suoni orali
. Gran parte degli autori riconoscono la competenza metafonologica, cioè la capacità di percepire e riconoscere i fonemi che compongono le parole, come uno dei requisiti necessari per l’apprendimento della lingua scritta.

Inoltre, sebbene al riguardo gli studi non siano ancora totalmente allineati, sono al vaglio ricerche per dimostrare che la dislessia abbia cause genetiche (per il momento, però, nessuna prova certa è stata portata a supporto di questa tesi e, a seconda degli studi presi in esame, la ricorrenza per la dislessia varia dal 9% al 78%).

DSA

Si definiscono DSA i Distirbi Evolutivi Specifici di Apprendimento.
Riprendendo le definizioni utilizzate dall'Associazione Italiana Dislessia, sono così descritti i principali disturbi di cui soffrono i bambini affetti da DSA.
  • Dislessia: distubo specifio della decodifica della lettura (in termini di velocità e accuratezza). La lettura risulta così più lenta e/o meno corretta delle aspettative, in base all'età e alla classe frequentata.
  • Distografia: disturbo specifico della scrittura di natura linguistica (in termini di errori di ortografia)
  • Disgrafia: disturbo specifico della scrittura di natura grafomotoria (in termini di scrittura poco leggibile)
  • Discalculia: disturbo specifico del sistema dei numeri e del calcolo


Tra i segnali che maggiormente dovrebbero allarmare le famiglie, sebbene ogni bambino sia un caso a sé e i sintomi possono essere differenti da bambino a bambino, un’inattesa difficoltà nella acquisizione della lettura e della scrittura.


In occasione della Settimana Nazionale della Dislessia che si terrà dal 7 al 13 ottobre sono stati organizzati alcuni importanti eventi e promosse alcune iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema anche attraverso tutta una serie di interventi atti a far conoscere meglio le problematiche.

 

 

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  • Commento inserito da Daniela il 1 gennaio 2020 alle ore 22:53

    c'è qualche grave imprecisione in questo articolo. Innanzitutto dire che la dislessia sia un disturbo che si può " sconfiggere" è di per sè un grosso errore, perchè la individua come qualcosa da eliminare, cosa che è assolutamente impossibile. La dislessia va innanzitutto riconosciuta, poi si offrono al dislessico una serie di misure e strumenti dispensativi e compensativi che lo aiutano a convivere con questo disturbo, a migliorare le proprie funzionalità ma mai a eliminarlo. Altra imprecisione riguarda l'uso del termine fonemi, che sono proprio i suoni, mentre le lettere come segni vanno definiti grafemi.

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