Iro-Iku. Il metodo che aiuta i bambini a concentrarsi

 Iro-Iku è un termine giapponese che indica un metodo basato sull'utilizzo del colore negli arredi e nello spazio destinato ai bambini che stimola la concentrazione, la capacità comunicativa e l'immaginazione.

di Alessia Altavilla

Iro-Iku è una parola giapponese che indica un metodo utilizzato per stimolare la capacità di concentrazione, l'immaginazione e la creatività dei bambini attraverso l'uso, negli spazi loro adibiti, del colore.
Ed è ispirandosi ai principi dell'iro-iku che proprio in Giappone è stato realizzato, mesi fa, uno spazio giochi all'interno di un centro commerciale che sin da subito ha mostrato le sue enormi potenzialità nella stimolazione dei piccoli e nella capacità di accogliere e incanalare le loro esigenze.


Mama Smile, infatti, nella cittadina di Mito, è un parco giochi coperto realizzato dall'architetto Emmanuelle Moureaux pensato proprio per incuriosire i bimbi, guidarli attraverso la concezione originale degli spazi e l'uso del colore, alla scoperta di quel mini mondo e coinvolgerli, una volta entrati, nelle attività proposte.
I colori, in una simile concezione, giocano un ruolo chiave, dal momento che suddividono gli ambienti (tutti giocati sul tema della casa) e accompagnano il bambino nel suo percorso di scoperta.

Colori accesi messi a contrasto tra loro: rosa, giallo, blu, azzurro, verde... Con accostamenti cromatici studiati e scelti per il tipo di impatto visivo in grado di ottenere.

Nello stesso modo e con la stessa concezione degli spazi e dei colori sorgono gli asili (nidi e materne) di design e nuova concezione. Nella convinzione che l'ambiente circostante, forme, colori, accostamenti, scelte d'arredo...., siano in grado di influenzare le capacità e le modalità di apprendimento e possano stimolare, nei bambina, fantasia e creatività. Senza costringerli in tappe obbligate, ma lasciandoli liberi di sperimentare e testare.

In questa direzione si sta muovendo anche l'interior design destinato all'infanzia. Che sempre più spesso vede l'abbandono delle linee classiche e dei colori tradizionali per l'arredo e i complementi d'arredo delle stanze dei bambini a favore di forme nuove e sfruttamento delle potenzialità intrinseche in tutta la gamma dei colori.

  • Commento inserito da ROSARIA il 21 novembre 2015 alle ore 21:34

    Qui a Roma mancano le basi di pulizia e comfort senza parlare dei problemi di infiltrazioni e umidita' che si rimpallano da piu' di 3 anni nelle scuole elementari!!!Il mondo va avanti solo sul.....web...........argh!

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