Mense scolastiche: proposte antispreco

É di questi giorni la notizia che il Comune di Milano ha deciso di adottare una serie di politiche per arginare il problema degli sprechi nelle mense scolastiche. Politiche che, forse, andrebbero adottate in tutti i Comuni italiani.

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di Alice Demare
In occasione della prima giornata contro lo spreco alimentare appena conclusasi (5 febbraio), nell'ambito della quale si è cercato di fare il punto della situazione e di trovare un sistema condiviso per prevenirlo (oltre al cibo che viene quotidianamente buttato dai singoli, sembra che oltre il 50% delle perdite totali avvenga lungo la filiera, prima ancora che il cibo raggiunga le tavole), il Comune di Milano, in collaborazione con la Milano Ristorazione che gestisce praticamente tutte le mense delle scuole cittadine, ha dato il via a tre progetti decisamente interessanti per arginare lo spreco che ogni giorno viene perpetrato nei refettori scolastici (quotidianamente, infatti, vengono buttate 8,6 tonnellate di alimenti integri che potrebbero tranquillamente sfamare bisognosi e senza tetto).
Non si tratta solo del cibo non gradito e, di conseguenza, abbandonato nei piatti, ma anche dei vassoi destinati a bambini assenti o che per qualche motivo saltano il pasto rimasti, di fatto, integri nei carrelli delle mense.


Prendendo spunto dalla consuetudine tutta americana del doggy bag, il sacchettino che i ristoranti consegnano ai loro clienti con il cibo avanzato, il Comune si è mosso in tre direzioni, pensate proprio per evitare di buttare cibo di fatto ancora buono.

AIUTO AI SENZA TETTO PER MEZZO DEI CITY ANGELS

La prima parte del progetto prevede che ogni giorno, circa 80/100 pasti vengano consegnati all'Associazione City Angels che si occuperà della distribuzione ai bisognosi e ai senza tetto che ruotano intorno alla struttura di accoglienza di Via Pollini realizzata all'interno dei locali sottratti alla mafia. Saranno proprio i pasti preparati in eccedenza ogni mattina e destinati ai bambini assenti. Al contempo, Banco Alimentare provvederà al prelievo dalle scuole di frutta e pane, ossia gli alimenti non immediatamente deperibili.

DOGGY BAG PER GLI STUDENTI
Esattamente seguendo il modello alimentare americano, a scopo preventivo ma anche educativo, gli scolari delle scuole materne ed elementari saranno invitati a portare a casa i cibi non consumati dopo averli messi in un apposito sacchetto. Si tratterà di sacchetti composti da cibi facilmente trasportabili (frutta, pane, budini, yogurt....).
In questo modo, oltre a prevenire lo spreco, si punta a educare il bambino sul concetto di recupero.
I sacchetti potranno anche essere consegnati alle parrocchie di zona che dovranno provvedere alla rassegnazione alle famiglie più povere e bisognose (a Milano sono circa 134mila le persone che vivono sotto al reddito minimo).

ADOZIONE DI OVER 60
L'ultima parte del progetto prevede l'adozione da parte di ogni scuola di un gruppo di anziani (il Comune ne ha individuati circa 500) ultrasessantenni a cui ogni giorno verranno consegnati gli alimenti lasciati intonsi sui vassoi.

Si tratta, naturalmente, di progetti pilota che, per il momento, hanno soprattutto la pretesa di lanciare un segnale forte e di istituire un modus operandi che potrebbe, in futuro, interessare tutti i comuni italiani.

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