Perché i bambini di oggi dovrebbero leggere Rodari

Morto nel 1980, attivo soprattutto nel dopoguerra e fino agli Anni Ottanta, Gianni Rodari rimane ancora oggi uno degli scrittori per bambini più affermato. Quello che tutti dovrebbero leggere.

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Perché i bambini di oggi dovrebbero leggere Rodari



Le sue opere sono portoni aperti sulla fantasia. Il suo stile è ironico e scanzanato. Le sue parole immaginazione pura. Il suo mondo surreale e tenero, fatto di figure che rimangono impresse per sempre nella memoria dei più piccoli.
A quasi vent'anni dalla sua morte, Gianni Rodari, nato a Omegna nel 1920, maestro, pedagogista, giornalista e, infine, scrittore di meravigliosi libri per l'infanzia, è uno degli autori più amati dai piccoli che si ricordano delle sue favole anche in età adulta, quando riguardano a quelle letture, spesso consigliate da maestri della scuola elementare, come a un periodo magico, in cui parole e immaginazione diventavano un tutt'uno per trasformare un semplice libro in una fonte infinita di ispirazione fantastica.



Perché Gianni Rodari, che se fosse vivo oggi avrebbe forse qualcosa da ridere su una società che fonda tutto il suo sapere sulle immagini a discapito delle parole, è ancora un punto di riferimento nelle scuole e tra le letture dell'infanzia? Perché le sue fiabe sono tuttora attuali nonostante i mondi lontanissimi da quelli dei nativi digitali che raccontano?

Gianni Rodari aveva una grandissima capacità: sapeva andare oltre. Andava oltre gli errori dei suoi alunni per creare nuove storie (sbagliando si inventa, era solito dire), andava oltre i cliché per introdurre concetti complessi e renderli fruibili in base alle capacità di rielaborazione di un bimbo di pochi anni. Andava oltre le parole, inventandone in continuazione di nuove in un continuo rimando tra letteratura alta e fantasia.

Le sue storie all'inizio possono, forse, sembrare vetuste. Lontane dal mondo dei bambini di oggi, ingabbiati tra Youtube e cellulari e cresciuti pensando che un tap salverà il mondo.
Favole al telefono (quel telefono che le nuove generazioni non hanno mai visto funzionare), Il libro delle filastrocche, Il romanzo di Cipollino, Le avventure di Scarabocchio, Filastrocche in cielo e in terra, Il pianeta degli alberi di Natale, La freccia azzurra, Grammatica della Fantasia... sono solo alcuni titoli che un bambino dai 6 ai 10 anni dovrebbe avere nel suo bagaglio culturale.
Si tratta di letture divertenti, da leggere velocemente sotto l'ombrellone, perfette anche per i bimbi che hanno da poco terminato la prima elementare e faticano ancora a leggere in modo fluido e veloce.

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